Cnr: alla Magliana presente in 3 ettari

Cinquecentosessanta ettari della Magliana sono stati passati ai raggi X per verificare la presenza di coperture in cemento amianto. L’area è stata sorvolata da un aereo del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) dotato di uno strumento unico nel suo genere, e dal telerilevamento è emerso che in 3 ettari, pari al 5,5 per cento della superficie monitorata, è presente l’amianto. Il dato è contenuto nella «Indagine conoscitiva su alcuni fabbricati con coperture in cemento amianto in località Magliana» svolta dal Cnr, dal Dipartimento Igiene del Lavoro dell’Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza del lavoro) e dalla Asl Rm/D e presentata ieri mattina a Palazzo Rospigliosi durante i lavori del convegno «Il problema amianto: le coperture in cemento amianto» da Lorenza Fiumi del Cnr. Dalla ricerca emerge che sui 3 ettari esaminati sono presenti fabbricati monopiano, pari al 90,5 per cento di quelli presenti di cui il 15 per cento realizzati negli anni ’50, il 50 per cento negli anni ’60, il 20 per cento negli anni ’70 e il 15 dagli anni ’80 in poi. Per il 23,8 per cento dei casi si tratta di fabbricati che presentano una controsoffittatura. Nel 61,9 di queste strutture si svolge attività produttiva, il 28,5 è riservato a magazzini, il 4,8 è destinato ad abitazioni. Per quel che riguarda i decessi per malattie derivate da inalazioni di fibre di amianto, tumori maligni della pleura, nella pubblicazione sono contenuti i dati forniti dall’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio secondo la quale tra il 1987 e il 1998 ci sono stati 6 decessi per tumori alla pleura, di cui 4 donne di età compresa tra i 52 e gli 81 anni. Per l’Istituto Superiore di Sanità, i dati del Lazio sono leggermente inferiori a quelli nazionali ma Roma ha una mortalità per tumore della pleura superiore a quella degli altri comuni della regione. «Siamo intenzionati a proseguire con la ricerca - ha detto Lorenza Fiumi - la prossima area da monitorare sarà quella di via Tiburtina».