Coach alchimista, all’Olimpia inizia il dopo Djordjevic

L’ultima volta che l'Olimpia portò a Milano l'allenatore della Virtus Bologna era il 1978. L'uomo in questione si chiamava Dan Peterson e avrebbe fondato una dinastia così vincente che ancora ingombra, con la sua memoria, la sede di via Caltanissetta. Anche Zare Markovski, macedone 46enne, il tecnico cui l’Armani Jeans ha affidato il dopo-Djordjevic, arriva dalle «V nere» ma ha troppo da fare per occuparsi dei ricordi. Markovski, finalista scudetto e di Coppa Italia 2007, raduna oggi un’Olimpia rivoluzionata: appuntamento alle 17 al Palalido, aperto ai tifosi, primo giorno di una preparazione con base a Milano, non in montagna. Occasione per cominciare a studiare questo creativo allenatore-alchimista che ha firmato un biennale, definisce il basket «aritmetica più geometria», effettua cambi continui in partita per mantenere alta l’intensità, non ha paura di scelte tattiche immaginifiche.
In Italia e in Eurolega, dove l'Olimpia torna dopo una stagione di assenza, Markovski piloterà una squadra che conserva, dell'ultimo anno, il pivot Travis Watson oltre a Massimo Bulleri e Danilo Gallinari, ovvero il colpo di mercato di due anni fa, mai sbocciato in biancorosso, e il bambino d’oro sottoposto a pressione crescente. Bullo e Danilo non sono a Milano, stanno preparando gli Europei che scattano in Spagna il 3 settembre (finale il 16). È poi atteso a breve Cheyne Gadson, esterno classe '80, 192 cm, gavetta nelle leghe minori Usa, uomo da scoprire, che darà fiato a Bulleri.
Ma la fantasia dei tifosi dovrebbe essere più eccitata da Reece Gaines, 15ª scelta Nba 2003, guardia di 198 cm, 17 punti di media l’anno passato a Biella, uomo di carattere e talento, destinatario atteso per i palloni caldi. E magari da Ansu Sesay, ala grande dinamica di 206 cm, laurea in sociologia, 12,4 punti e 6 rimbalzi a Napoli, facendo già esperienza in Eurolega (ma a suo carico anche una squalifica per cannabis). Al Sud, ma a Capo d'Orlando, nella lotta per non retrocedere, è stato poi pescato il francese Hervé Toure, ala di 203 cm, per dare corsa e rimbalzi, mentre il reparto italiani è arricchito da Pietro Aradori, guardia 18enne già in B1 con Gallinari a Casalpusterlengo, bronzo europeo con l'Under 20. E poi i cavalli di ritorno, il bosniaco Vukcevic, guardia vista qui per pochi mesi nel 2005-06, 11,5 punti a partita l'anno scorso con Markovski a Bologna, e Casey Shaw, lungo da Cantù, una trentina di partite nel 2001-02 della salvezza in extremis, due che non hanno lasciato ricordi indelebili.
L’Armani basket, che ha bisogno di riaccendere il feeling con la sua gente, verrà presentata il 17 agosto al Meazza in occasione del Trofeo Berlusconi di calcio. Il 1° settembre appuntamento a Castellanza con Varese. Poi test a Bormio (il 4 con Ankara) e Sondrio (il 5 col Besiktas). Debutto al Palalido il 27 per il Trofeo Tim contro Virtus Bologna e Siena. Fra 45 giorni è tempo di serie A (prima in casa con Napoli), l'Eurolega scatta il 25 ottobre.