La coalizione guidata da Berlusconi vince in extremis il premio di maggioranza regionale al Senato, strategico a livello nazionale Lazio spaccato ma decisivo per la Cdl La capitale si esprime per il centrosinistra, il resto della regione per il centrodest

Nella giornata dei «ribaltoni» e del fallimento degli exit poll, il Lazio diventa ago della bilancia della partita delle elezioni politiche, soprattutto al Senato. Il sorpasso maturato in extremis, con la Casa delle libertà che a poche centinaia di sezioni da scrutinare nella nostra regione ha scavalcato l’Unione, permette infatti al centrodestra di aggiudicarsi il premio di maggioranza regionale: tre seggi a Palazzo Madama in più o in meno, che rischiano di essere decisivi in un match che a tarda sera appare ancora incertissimo. Poco prima di mezzanotte, quando sono state scrutinate 4.734 sezioni su 5.213, la Casa delle libertà è avanti di quasi 17mila voti, che giustificano quello 0,6 per cento di differenza (50,0 per cento contro 49,4) che in questo momento risulta decisivo. Più indietro i dati sulla Camera dei deputati, dove il Lazio appare comunque spaccato: nella circoscrizione elettorale Lazio 1 (Roma e hinterland) il centrosinistra vince 53,1 a 46,8 quando sono state scrutinate 2.940 sezioni su 3.718. Il resto della regione sceglie invece nettamente la Casa delle libertà: nella circoscrizione Lazio 2, infatti, il centrodestra, con 463 sezioni su 1495 scrutinate, ottiene il 52,8 per cento, mentre l’Unione si ferma al 47,8.
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