Cobolli bocciato, lega divisa Diritti tv, la B minaccia lo stop

da Milano

La serie B ha deciso di giocare tutte le partite alle 15 di domenica prossima e adesso minaccia di non scendere nemmeno in campo per la quarta giornata. La questione dei diritti tv per la serie cadetta diventa una vera patata bollente per Matarrese, tanto che è passata in secondo piano la diatriba sulla scelta del sesto consigliere della serie A.
La lite di condominio in Lega, con l’abbandono dei lavori da parte delle grandi per la mancata elezione di Cobolli Gigli quale sesto consigliere della serie A (nel segreto dell’urna è stato battuto 11 a 8 da Tommaso Ghirardi del Parma), non hanno quindi turbato più di tanto il presidente Antonio Matarrese. «Sono arrabbiati, li capisco, ma si calmeranno».
Di fatto, le cinque squadre con più tifosi (Juve, Milan, Inter, Roma e Napoli) non sono più rappresentate nella stanza dei bottoni: Moratti e Galliani, consiglieri federali, sono invitati alle riunioni, ma senza diritto di voto, così come non vota Rosella Sensi in qualità di vice presidente vicario.