Cobolli: «Voglio una Juve come la Fiat»

«Vorrei una Juve capace di rialzare la testa come ha fatto la Fiat». Nell’intervista di Giovanni Cobolli Gigli, presidente della nuova Juventus tornata in serie A dopo il tornado «moggiopoli», c’è tutto lo spirito più autentico bianconero. E non mancano le frecciate a Deschamps e Moratti, né i complimenti a Buffon e Iaquinta, o le polemiche con Matarrese e la promessa solenne di lasciare in disparte gli arbitri e i loro errori. «Giuro che non mi lamenterò» il suo impegno. Prima di declinare la parola d’ordine della prossima stagione: «Competitività». «Lo scudetto d’agosto non mi interessa proprio» giura Cobolli.