Coca Cola, Penati fa arrabbiare i compagni

La Provincia sponsor del concerto promosso dall’azienda Usa

Gianandrea Zagato

Filippo Penati non sa dire «no» alle bollicine e supporta quindi il Coca-ColaLive@Mtv. Il presidente della Provincia sostiene convinto la manifestazione musicale live che si svolgerà sabato nella nuova fiera di Rho. «Occasione per dialogare con i giovani ma anche opportunità per offrire un’alternativa a piazza Duomo» annota l’inquilino di Palazzo Isimbardi. Come dire: a sette chilometri dal centro di Milano ci sono i padiglioni della nuova fiera che possono essere sfruttati come nuova piazza musicale. Opzione che, francamente, non sconvolge più di tanto la maggioranza di centrosinistra alla guida della Provincia: a provocare imbarazzo sono, invece, quelle bollicine che piacciono troppo a Penati e che violano non si sa quale morale. Assurdità imposta dai Comunisti italiani che all’amministrazione Penati hanno da tempo richiesto la rimozione dalle sedi provinciali di tutte quelle macchinette del caffè e di altre bevande riconducibili alla Coca Cola e alle altre multinazionali come la Nestlé «americane e non, che non rispettano i diritti dei popoli». Sintesi delle frattaglie ideologiche dal sapore antiamericano che non stupiscono più di tanto e che si traducono in provvedimenti che costringono la giunta a consumare solo bevande «ideologicamente gradite».
Ciarpame no global che per il bene della coalizione è meglio non contraddire e, quindi, Penati a domanda si limita ad osservare che «sarebbe meglio evitare semplificazioni e scorciatoie sui temi della globalizzazione». Naturalmente, non evitando di dissetarsi con le bollicine del capitalismo malvagio.