Cocaina, 17 arresti in Brianza In cella anche padre e figlio

La Gdf ha fermato a Linate un somalo con oltre 26 chili di droga nella valigia

Un fiume di droga che per mesi ha invaso la Brianza, ma non solo. Hashish, cocaina in grande quantità e senza limiti d’orario a disposizione anche dei clienti milanesi che volevano rifornirsi senza troppe formalità. Una vera e propria organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti è stata smantellata dai carabinieri di Monza. In manette sono finite 17 persone. Gli arrestati facevano parte di una banda che spacciava droga a Milano e in Brianza. Durante le indagini sono stati sequestrati ingenti quantitativi di cocaina e hashish a testimonianza delle disponibilità degli spacciatori. Tra gli arrestati anche una coppia di cinesi che, secondo le accuse, procacciavano ragazze orientali per i capi dell’organizzazione.
Nel corso dell’operazione «Vito», che ha preso il nome da uno degli esponenti di spicco dell’organizzazione criminale smantellata, sono stati sequestrati 2 chili di cocaina e 6 chili di hashish, oltre a 27mila euro in contanti e attrezzatura per il taglio e il confezionamento della droga.
A capo della banda Vito Petroni, 46 anni, di Monza e il figlio Luigi, di 25. Tra gli arrestati, quasi tutti italiani, ci sono anche due cinesi: si tratta di un uomo e una donna di 30 anni, accusati di sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto spiegato dai carabinieri, infatti, molti dei componenti dell’organizzazione non disdegnavano di farsi procurare prostitute orientali. E padre e figlio arrestati, invece, avrebbero avuto l’abitudine di spendere molti soldi al casinò.
In un’operazione della Guardia di finanza è stato invece arrestato l’altra sera un somalo di 32 anni sorpreso all’aeroporto di Linate con 26 chili di droga in una valigia. Le Fiamme gialle, nel corso di un controllo sui bagagli in transito, hanno trovato nella valigia di M.S.D, 26 chilogrammi di germogli di una sostanza stupefacente alcaloide.