Cocaina nell’acquario dei piraña

Stefania Scarpa

Nascondevano la cocaina in contenitori sigillati in un acquario dove nuotavano pesci piraña, a Montesacro. Qui, in un seminterrato della loro abitazione, avevano allestito un piccolo zoo di rettili e animali esotici: tre pitoni, un pappagallo gigante, un coniglio nano e due tartarughe di specie rare. La scoperta è dei carabinieri di Montesacro che hanno arrestato un italiano di 31 anni, proprietario dell’abitazione e un romeno, di 25, arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’italiano è stato denunciato anche per possesso illegale di animali esotici. Per recuperare la droga dalla vasca dei piraña e trovare una sistemazione agli animali i carabinieri hanno chiesto l’intervento delle guardie forestali. Un nascondiglio tanto inusuale quanto pericoloso per la presenza di pesci carnivori, quello escogitato dall’italiano e dal romeno, pari per ingegnosità ad altri camuffamenti scoperti dalle forze dell’ordine negli ultimi anni a Roma.
Nel dicembre del 2003 i carabinieri avevano tratto in arresto due donne latinoamericane che, fingendosi fedeli in pellegrinaggio, avevano importato in Italia cocaina confezionata in cartacarbone avvolta in polvere di caffè per sfuggire al fiuto dei cani antidroga. Nell’aprile dello stesso anno gli uomini dell’Arma avevano arrestato un fruttivendolo, che nascondeva cocaina fra frutta e verdura. Sempre nel 2003 la polizia aveva invece sgominato una banda di trafficanti che importava dall’Olanda cocaina nascosta negli involucri cavi di polistirolo che racchiudevano giostrine per bambini. Più elaborato il sistema escogitato dai trafficanti e scoperto a giugno dello stesso anno dalla polizia dell’aeroporto di Fiumicino: 4 chili di cocaina nascosti nei pannelli di rivestimento di due aerei parcheggiati nello scalo nell’area adibita a manutenzioni. Casalingo, invece, il nascondiglio scelto da uno spacciatore: la droga era nascosta nel cestello della sua lavatrice.
Nel febbraio del 2004 la guardia di finanza aveva sequestrato 20 chili di cocaina nascosta dagli spacciatori in rotoli di carne proveniente dalla Spagna. Nel dicembre dello stesso anno erano stati arrestati due spacciatori che avevano nascosto droga fra pacchi contenenti regali di Natale, e 4 mesi prima erano stati arrestati due spacciatori che avevano nascosto la droga nei ricordini di artigianato locale che riportavano da un viaggio in Spagna.
Fra i tanti metodi più o meno fantasiosi ed elaborati anche libri di storia, con le pagine imbevute di cocaina liquida, importati dal Perù, e le uova di cioccolato ripiene di cocaina, importate dalla Spagna da alcuni trafficanti nel 2005. C’è stato anche chi ha nascosto la droga in una forma di formaggio: una casalinga, di 70 anni, in una cantina, aveva una forma di pecorino di 500 grammi con cocaina purissima.