Cocaina nelle scarpe: l’andatura lo tradisce

A tradirlo, appena sbarcato all’aeroporto di Fiumicino da Tripoli, è stata l’andatura. Talmente anomala da non sfuggire ai finanzieri della squadra antidroga e ai funzionari doganali, che lo hanno fermato e scoperto con un chilo di cocaina nascosta nelle scarpe.
Accusato di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, il corriere, un trentenne originario della repubblica del Benin, stato dell’Africa Occidentale, ma residente in provincia di Napoli, è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Civitavecchia. Con i finanzieri e i doganieri che, insospettiti da quella sua strana andatura, lo avevano bloccato in prossimità del nastro di restituzione bagagli, l’uomo si era giustificato affermando, con dovizia di particolari medici di soffrire di un fastidioso disturbo ed aveva poi mostrato il proprio permesso di soggiorno nella speranza di evitare i controlli, ma non è stato così. Infatti, all’interno di un ingegnoso doppio fondo ricavato tra la gomma e la tomaia delle scarpe calzate dall’uomo e risultate particolarmente rigide e «stranamente» pesanti, sono stati trovati due involucri sigillati contenenti complessivamente un chilo di cocaina «eccezionalmente pura» e dalla quale, secondo gli inquirenti si sarebbero potuti ricavare non meno di cinque chili di droga cosiddetta da strada per un valore di mercato pari ad un milione di euro.
E sempre ieri una coppia di incensurati, lei italiana di 44 anni lui kosovaro di 27 anni, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato Prenestino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrato circa un chilogrammo di cocaina, sostanza da taglio, materiale per la confezione e suddivisione in dosi della droga e tre sciabole modello katana.
I due sono stati notati aggirarsi nel quartiere a bordo di una Bmw e prendere contatti con alcuni giovani. Un atteggiamento che ha insospettito gli investigatori che hanno individuato l’appartamento della coppia e un negozio di parrucchiere dove la donna lavorava e dove entrava clientela anche solo per pochi minuti. La donna durante l’orario di lavoro era stata vista più volte allontanarsi in auto e prendere, secondo quanto accertato dalla polizia, brevi contatti con altre persone. Gli agenti hanno così deciso di controllare la donna e perquisire l’abitazione dove si trovava anche il giovane straniero. In casa sono state trovate due bilance di precisione, circa un chilo di sostanza da taglio e numerosi involucri contenenti cocaina pressata. Nell’abitazione del kosovaro è stata trovata una vaschetta in plastica con residui di cocaina, buste in cellophane trasparente, e tre sciabole modello Katana illecitamente detenute. Lo stupefacente, sottoposto ad una prima analisi, si presentava allo stato puro ed avrebbe prodotto nel mercato locale oltre cinquemila dosi di droga.