Cocaina tagliata male: presi altri due spacciatori

Dopo i tre marocchini fermati nei giorni scorsi, questa mattina i poliziotti hanno arrestato altri due connazionali che stavano spacciando droga, probabilmente della stessa partita di quella "avvelenata" che ha costretto 17 persone del Bergamasco al ricovero in ospedale 

Bergamo - Altri due marocchini, dopo i primi tre bloccati nei giorni scorsi da polizia e carabinieri, sono stati arrestati dalla squadra mobile di Bergamo nell’ambito delle indagini sulla partita di cocaina tagliata con atropina che ha provocato ricoveri in varie città del Nord ma soprattutto nel Bergamasco. I due, bloccati a Bagnatica (Bergamo) avevano addosso modeste quantità di cocaina, pronta per lo smercio, che si sospetta possa far parte della stessa partita che ha causato i gravi problemi di salute ai consumatori. I due arrestati, infatti, erano in affari con uno dei nordafricani individuati nei giorni scorsi.

I due marocchini fermati ieri sera a Bagnatica dagli agenti della mobile sono G.A., 25 anni, e L.C., di 22, entrambi in regola con il permesso di soggiorno. Le forze dell’ordine sono risalite a loro grazie a Mohammed Janli, 29 anni, il marocchino arrestato venerdì sera. I due, trovati in possesso di 10 palline di cocaina pronte per essere spacciate, avevano acquistato la droga proprio venerdì pomeriggio dall’extracomunitario finito in manette a Costa di Mezzate (Bergamo). È dunque possibile che si tratti di cocaina tagliata con atropina. La conferma arriverà nei prossimi giorni, dopo i test di laboratorio. Nel frattempo l’allarme si è attenuato, dopo che per la seconda notte consecutiva non si sono registrati più altri casi di intossicazione. L’allarme era scattato giovedì, dopo i primi sei ricoveri tra Bergamo e Seriate, con persone in preda ad allucinazioni. La notte successiva, nella sola provincia di Bergamo, si sono registrati altri 12 casi.