LE COCCOLE E I SILENZI

Poi, di politica e di giustizia, parliamo domani. Perché, di fronte a certe cose, tacere sarebbe sbagliato e pavido. Perché i comportamenti di ciascuno sono sotto gli occhi di tutti. Perché non è vero che tutti sono uguali e, anche in questi giorni, l’hanno dimostrato.
Ma parlare di politica e di giustizia oggi, in qualche modo sporcherebbe, sminuirebbe, renderebbe meno torrido, come merita che sia, il ricordo di Nucci Novi Ceppellini. Impoverirebbe la bellezza di un funerale che è stato splendido. Come splendida era Nucci.
C’era Genova. La Genova di cuore. La Genova dello Yacht club. La Genova dei politici che sono stati nobili fin dal primo momento dell’incredibile vicenda di Giovanni Novi e quella dei necrologi di circostanza. La Genova di Duccio Garrone e la Genova di Giovanni Berneschi, la Genova di Flavio Repetto e la Genova di Andreina Boero, la Genova degli imprenditori veri, di quelli che rischiano sulla propria pelle e le citazioni non sono casuali. La Genova di don Gallo con cui, per una volta, sono riuscito ad andare d’accordo, quando ha espresso la sua incredulità e il suo sbigottimento per il modo in cui Genova ha trattato un galantuomo come Giovanni Novi e una donna straordinaria come Nucci. Niente è stato risparmiato loro. Nemmeno le paginate di verbali che non provavano assolutamente niente il giorno in cui donavano il loro yacht alla Marina Militare. Nemmeno i silenzi di chi ha remato insieme all’ex presidente del Porto fino all’altroieri ed ha taciuto sull’arresto. Nemmeno la vergogna di negare un saluto su carta intestata delle istituzioni, (...)