Cocktail di lusso con gli Oregon, Lee Konitz e Wayne Shorter

da Milano

Tra le note liete dell’autunno milanese c’è l’appuntamento al Teatro Manzoni con Aperitivo in concerto. i concerti della domenica mattina saranno anticipati giovedì dallo show serale di Laurie Anderson che presenta la suite The End of the Moon. Domenica 1 ottobre alle 11 il via con il cocktail di hip hop, teatro, poesia dei newyorkesi VisionIntoArt. Poi via alla saga jazz. Il 29 ottobre i poliedrici Oregon di Ralph Towner, da 35 anni all’incrocio tra jazz rock e sperimentazione. Il 5 novembre la tromba di Dave Douglas arricchita da un superquartetto in cui spicca Uri Caine al pianoforte. Il 12 novembre un classico dei classici: il sax contralto di Lee Konitz - che ha attraversato la storia del jazz dai lavori con Lennie Tristano e Miles Davis - arriva con il New Nonet guidato dal tenorsassofonista israeliano Ohad Talmor, che ritroveremo il 19 in L’histoire du clochard insieme al bassista Steve Swallow che, in settetto, rilegge le sue composizioni ispirandosi a Histoire du Soldat di Stravinskij. Il 3 dicembre i suoni radicali di John Zorn e il 10 l’intenso incontro tra jazz e folk del Gambia con Jack DeJohnette e la kora di Foday Musa Suso. Gli ultimi show sono tutti alle 21. Il 5 febbraio, il superquartetto con Bill Frisell e John Scofield alle chitarre, Marc Johnson al basso, Peter Erskine alla batteria; il 12 il Diavolo Dance Theater; il 12 marzo l’Hubbard Street Dance Chicago e il 23 aprile Wayne Shorter.