Il cocktail di moda? Si beve con la siringa

Da Saint Tropez i Fruit Perrier, solo frutta e bollicine

Francesca Lovatelli Caetani

Gli esperti di tendenze la sanno lunga sui gusti del pubblico che affollerà locali in città, feste nei giardini e sulle terrazze vip e stabilimenti balneari, ma è dai locali più cool della Costa Azzurra che sbarcano in Italia i Fruit Perrier, fresche proposte estive a base di Perrier e deliziosi sciroppi di frutta. Basta con i drink iperalcolici e ipercalorici, esplode la voglia di naturalità e benessere, con cocktail che mixano ingredienti chic e rinfrescanti, a base di sciroppo di frutta e bollicine Perrier, scelti da quella che viene definita la gente frizzante, la Sparkling People, che ama vivere la vita godendosi ogni momento. Il trend è stato già lanciato dal Senequier di Saint Tropez, il locale «on the beach» dove era habitué Brigitte Bardot, al Nikki Beach, ritrovo estivo che, in occasione dell’ultimo Festival Di Cannes, è stato preso d’assalto da Bruce Willis, Penelope Cruz, Sophia Coppola e Oliver Stone. La moda, partita dalla Francia, ha conquistato tutti i divi di Hollywood, che hanno abbandonato Mojito e Caipiriña.
Milano che, per tradizione, è la prima a recepire i segnali delle tendenze internazionali in tema di divertimento, si sta adeguando e, già al Bar Bianco, per ora, i gestori si sono attrezzati per offrire il cocktail alla propria clientela. Prepararlo è semplice, basta scegliere lo sciroppo di frutta preferito, aggiungere Perrier, amalgamare bene gli ingredienti, riempire il tumbler con ghiaccio a cubi e colmare con Perrier. Continua ad avere successo, poi, lo Scapigliativo Zucca, nuovo aperitivo che, dopo New York, Londra, Parigi e Berlino, ha conquistato anche Milano; partito dallo storico Bar Zucca in Galleria, è emblema di un neonato movimento e simbolo di una nuova generazione, i Neo-Scapigliati e propone la riscoperta dei vecchi sapori, la voglia di semplicità e drink leggeri, con ingredienti retrò, rabarbaro, Vanil, bitter, crema di cacao, vino, finger-food, piatti da gustare con le dita e feste felliniane, durante le quali il New-Bohémien esprime e comunica la propria «arte» nelle strade e nei locali, concepiti come luoghi di sperimentazione e incontro, tra travestimenti, abiti, acconciature, barba e baffi vintage, in una sorta di «protesta» pacifica. Ora lo Scapigliativo si gusta anche al G Lounge, al Volo, a La Trattoria Toscana, al Bar Giamaica, al Deseo, all’Iguana Café, allo Spazio Movida, da Fresco Art, al Taxi Blu. Il mago dei cocktail di tendenza resta, da sempre, Dario Comini, barman da tre generazioni, titolare del Nottingham Forest di viale Piave 1, ispirato a un locale di Antigua, creatore di drink innovativi, come, tra gli ultimi, quelli nelle siringhe con alginati, prodotti ricavati da alghe che rendono solidi i superalcolici, o gli affumicati, cilindri con legnetto di ciliegio che affumicano il cocktail. Come stuzzichini, invece, pescecane affumicato, carne di renna, bufalo, cervo. «Drops» è come un foglio da disegno bianco, con la possibilità di variarne colore, gusto, profumo e aroma, giocando con una piccola cassettina a disposizione, «e.r», estremamente radioattivo, è composto da una «siringa» e un bicchiere e nella siringa c’è una miscela a base di alginato, soya e un liquore, la miscela prende la consistenza di una spuma e può essere «iniettata» direttamente in bocca, o miscelata al cocktail, «l'uovo molecolare», poi, è zabaione alcolico senza colesterolo, con soya, uova di quaglia e rum ad alta gradazione che cuoce a freddo l’uovo.