Un cocktail trasforma il re dei barman in divo di Hollywood

Leonardo Leuci farà l'attore. E lo farà ad Hollywood, dopo aver vinto il «Disaronno Mixing Star», una competizione tra bartender, la cui finale é avvenuta a Roma, venerdì scorso, il giorno dopo l'inaugurazione della 5° edizione del Festival del cinema.
A portarlo sul podio la fine di una storia d'amore con Fabiana e il ricordo dei suoi baci. Il talento porta talento. Così Leonardo Leuci, 34 anni, bartender al «Friend's», locale della capitale, si trasferirà ad Hollywood. Si é aperta una grande opportunità - come direbbe il diretto patron del concorso, Disaronno, si tratta di un «Open the Possibilities» - per il bartender romano, che parla 4 lingue e viaggia tra Roma e Milano. Leonardo é arrivato in finale insieme ad altri 11 concorrenti, selezionati tra 500 bartender italiani, dopo 6 mesi di selezioni, itineranti per l'Italia. Ha passato test e giudizi impegnativi, superando i 480 cocktails selezionati, tra i 1100 presentati all'esordio della competizione. «Faby Kiss», questo é il nome del mix vincente, nasce da una perfetta alchimia tra purea di lamponi freschi, succo di lime, ruhm anejo e Disaronno, e si aggiudica l'award di miglior cocktail, emozionando il pubblico della premiazione, avvenuta nello stile hollywoodiano, con tanto di madrina, podio e pioggia di coriandoli.
Non sono neanche mancate le lacrime del vincitore, che ha battuto Mattia Pastori, giunto secondo e Mario La Pietra terzo: «Non credo che farò l'attore. Sogno di realizzare delle novità di gusto che nascono da un incontro di sapori. Metto tanto di personale nelle mie miscele, come é stato per Faby Kiss. Stanotte ho inviato un messaggio a Fabiana, scrivendole che la fine della storia che mi ha legato a lei per 5 anni, mi é costata tanto dolore. E oggi, finalmente, una gioia, sempre pensando a lei». Leuci ha realizzato un nuovo concetto nel servire lo shot (é un mini cocktail servito in bicchierini, ndr), utilizzando una teiera d'argento con Disaronno ghiacciato, aromatizzato con scorze d'arancia, versato in una antica tazzina da caffè, a cui ha aggiunto delle essenze (rigorosamente distribuite con il contagoccie) di torba, bitter alla ciliegia e un mix di crema e fragole fresche. Un piccolo chimico della mixology!
Il biglietto aereo per Hollywood è stato consegnato da Gaia Bermani Amaral, ambasciatrice del cinema italiano nel mondo e Augusto Reina, ad del Gruppo Ilva, azienda italiana leader nel mercato degli spirits e dei vini (ricordate la storica etichetta del Marsala Florio? Fa sempre parte del gruppo). Leonardo é stato inondato da una pioggia di flash e richiami di paparazzi, moltiplicatesi nella capitale, in occasione del Festival: «Grazie a questo concorso sento che mi posso realizzare. Disaronno the Mixing Star é la prima competizione che guarda al futuro, che non ha frontiere, che sviluppa seriamente nuovi orizzonti». Lo dichiara dopo aver lavorato all'estero per tanti anni: «Ma l'idea che ci sia un format cosi internazionale, portato avanti da un'azienda italiana, mi appropria dell'orgoglio di essere italiano».