Dopo la coda, in città con 35 gradi

Lunghe code in autostrada al pomeriggio, caldo africano in città e oggi ripristino dell’Ecopass: non male come rientro. Un supplizio per circa 700mila milanesi che tra sabato e domenica sono rientrati dalle vacanze, forse vanificando in poche ore i benefici effetti di una, massimo due settimane, in panciolle sulla sedia a sdraio.
Si perché la crisi economica morde tutti e a parte un fortunato 5 per cento, secondo le più attendibili proiezioni, è volato nelle più esotiche destinazioni turistiche la stragrande maggioranza dei milanesi, almeno un buon 70 per cento, ha preferito spostarsi di poco e per poco tempo. Quasi tutti sono infatti partiti sabato 13, per passare fuori almeno il Ferragosto, scegliendo come mete le spiagge adriatiche, Veneto, Romagna, Marche, tirreniche, Liguria e Toscana. E tra sabato e domenica, caricate le valigie in auto, tutti in strada per il rientro. Una prima avanguardia ha lasciato il mare già sabato, almeno 200mila, mentre l’altro mezzo milione, o giù di lì, s’è mosso ieri.
Un dato confortato anche dai movimenti lungo le autostrade: sabato traffico tutto sommato «normale» ieri intasamenti e code. Dai principali punti di partenza a metà pomeriggio iniziavano già a formarsi forti incolonnamenti soprattutto da Ancona, a Bologna e Milano. In particolare verso le 16 per percorrere i 50 chilometri da Pesaro a Cesena era necessaria un’ora e mezza. Traffico intenso anche tra Firenze Sud e Firenze Nord, dove sabato mattina era stata aperta una terza corsia «complanare» in direzione Nord per migliorare la fluidità del traffico. Non sono solo i lombardi a intasare le strade, ma anche molti stranieri che rientrano al loro Paese: ieri nel primo pomeriggio la coda alla frontiere con la Svizzera aveva raggiunto la punta record di 12 chilometri per poi sciogliersi verso metà pomeriggio.
E dopo ore passate sull’asfalto bollente l’arrivo in una città altrettanto bollente, accolti da 35 gradi di giorno e 23 di notte, con un’umidità al 70 per cento che fanno salire di qualche grado la temperatura «percepita». Una forbice che rimarrà poi per l’intera settimana: le previsioni parlano infatti di 35 gradi fino a giovedì: poi brusco calo a 23 gradi venerdì, con minima a 18, e quindi di nuovo oltre i 30 sabato: per la precisione si oscillerà dai 20 ai 31 gradi. Non siamo ancora alla tragica estate del 2003, iniziata tra l’altro già a maggio, che ha fatto toccare al termometro il record di 39,8 gradi l’11 agosto, ma comunque la Protezione civile ha deciso di portare 3, il più alto, il livello d’allarme. Vale massima attenzione per i clochard e i vecchietti. Ai primi, circa 200, prestano attenzione in particolare i City Angels, ai secondi, 4.947, su un totale di 5.165, quelli considerati a rischio e per questo seguiti dal Comune. Con i soliti consigli: mangiare molta frutta e verdura e restare a casa nelle ore centrali della giornata. La situazione comunque è ampiamente sotto controllo, come documenta la media di una quarantina di chiamata al giorno al 118 per «colpi di caldo».
Ultimo, ma non per ultimo: da oggi viene ripristinato l’Ecopass, soppresso lunedì 8 agosto. Chi ha passato queste due settimane in vacanza s’è persa l’occasione di girare «a gratis» per la città. Peccato sarà per l’anno prossimo.