Codacons, tu telefoni loro incassano


La prima parte del racconto già basterebbe: il mitico Codacons, quello che si straccia continuamente le vesti per il consumatore vessato (ora per esempio è alle prese con il dramma del caro-albero) sul proprio sito ha pubblicizzato un numero telefonico unico che sarebbe questo: 892-007. Sotto il numero però c'è scritto in piccolissimo che telefonare costa la bellezza di 1 euro e 50 al minuto più Iva più 10 centesimi alla risposta. Come neanche i telefoni erotici.
Basterebbe questo, ma poi c'è la seconda parte del racconto. Due cosiddetti blogger, Maurizio Codogno e Massimo Mantellini, nei giorni scorsi si sono accorti del paradosso e l'hanno evidenziato sui rispettivi blog. La cosa non è sfuggita al Codacons (precisamente a Stefano Zerbi dell'ufficio stampa) che è subito intervenuto sui rispettivi blog, nello spazio commenti, e ha spiegato che in parte era uno scherzo: «Sapevamo che avremmo ricevuto critiche, così abbiamo preparato una bufala e le critiche ce le siamo fatte da soli mandando una lettera di protesta alla stampa». Bene, ma di che lettera parla? Di che scherzo? Il numero telefonico è valido. Funziona. Ma il comunicato prosegue e cerca di spiegare più o meno questo: il Codacons è povero e molti dei suoi consulenti non sono neppure provvisti di segretaria, dunque è stato necessario istituire un numero unico che potesse «apprestare almeno uno strumento di coordinamento per gli appuntamenti». Con parole nostre: se tu chiami il Codacons perché ti senti vessato, non solo spendi la cifra vessatoria di 1 euro e mezzo più Iva più 10 centesimi alla risposta, ma il consulto non ce l'hai. Ti risponde una segretaria, un centralino: il consulto sarà fissato per altro tempo e altro luogo. Resterebbe da capire perché la telefonata non debba costare come una normale, o perché un indirizzo di posta elettronica non possa essere sufficiente, ma la risposta è ancora sul sito del Codacons: «Con il telefono a pagamento si elimina il malvezzo di chiedere consulenze per telefono che nel caso degli avvocati sono vietate dal codice deontologico». Allora è un problema di civiltà giuridica. Macché: «Queste telefonate facevano sì che la maggior parte dei consumatori, per non spendere la quota associativa di 50 euro l'anno, provavano a risolvere il loro problema per telefono». E non va bene? No, perché così facendo «alimentavano vieppiù quella cultura non consumerista che determina che solo il 10 per cento degli iscritti rinnovi spontaneamente l'iscrizione dopo il primo anno, e solo dopo aver risolto il problema che lo portò nell'associazione». Messo da parte il neologismo «consumerista», riproviamo con parole nostre: il Codacons si è accorto che il 90 per cento di chi li approcciava annusava l'aria e salutava anziché spendere 50 euro l'anno per tutta la vita. Gente che non conosce la gratitudine o semplicemente non conosceva il Codacons.
Sarebbe tuttavia ingeneroso non segnalare che un modo per non pagare c'è, e nel sito è scritto bello chiaro: basta andare nelle sedi Codacons dove però «ci si deve sobbarcare attese a volte anche di ore, fastidiose e sconvenienti, che abbiamo voluto cancellare col nuovo sistema». Un po' come con lo specialista dell'ospedale pubblico: puoi attendere una visita anche per mesi, ma se vai nel suo studio privato e paghi fai decisamente prima. Chiaro. Un filo consumerista, magari.
Noi comunque il famoso numero unico l'abbiamo chiamato. Risponde una vocetta registrata che ti tiene alla cornetta per circa 30 secondi prima di passarti chicchessia, anche perché deve avere il tempo di spiegarti che paghi la telefonata, come no, «ma finanzi anche l'assistenza dei bambini malati di cancro del Policlinico». Ascoltando solo il nastro registrato, se anche sbatti giù la cornetta subito dopo, hai già speso un euro tondo calcolata l'Iva e lo scatto alla risposta. Questo dalla rete fissa: se chiami da un cellulare passi a circa 2 euro al minuto più Iva eccetera: ma sono tutti calcoli nostri, la vocetta non spiega neppure in che percentuale si finanzieranno questi bambini malati di cancro. La soluzione è ancora sul sito del Codacons: per ogni telefonata verrà devoluta la cifra di 10 centesimi a un'onlus che si chiama Mary Poppins. Non il 10 per cento sul costo di ogni telefonata: 10 centesimi per telefonata. Iva compresa, vi è da presumere.
E qua risorge un dubbio. Ma non avevano discusso una legge a tutela dei consumatori, l'anno scorso, secondo la quale bisognava imporre il prezzo finale per i servizi al pubblico, dunque comprensivo di Iva e tutto il resto? Bisognerebbe informarsi. Rivolgersi a qualche associazione di consumatori. Un numero da chiamare ce l'avranno pure.
Filippo Facci