Code anche d’agosto per i cantieri stradali L’Osservatorio: «Disagi per chi resta a Milano»

Già partite diverse ondate di turisti, ci sono ovviamente meno auto a Milano e sulle tangenziali, eppure si registrano ancora code e rallentamenti in alcuni punti nevralgici della viabilità cittadina.
Dipende in gran parte dai cantieri per il rifacimento del manto stradale o dei binari dei tram: lavori necessari, e necessariamente concentrati nel periodo in cui la città si svuota.
Nonostante questo però l’Osservatorio di Milano polemizza con il Comune: «Sono 500mila i milanesi rimasti a Milano per il ferragosto - dice l’associazione di Massimo Todisco - di cui 280.000 che non faranno nemmeno un giorno di ferie; non solo trovano i negozi chiusi in periferia, (entro la settimana porteremo gli organi di informazione a visitare alcuni quartieri) ma subiscono gravi disagi dei lavori in corso in città. Sia perché i percorsi alternativi non sono credibili, sia perché non sono stati aggiornati i tempi semaforici e mancano i vigili negli incroci».
I disagi più gravi sarebbero quelli riscontrati in via Verdi, che per l’Osservatorio è addirittura «pressoché irraggiungibile»; ma anche tra Crocetta e corso di Porta Vigentina, «bloccati - dice ancora Todisco - nonostante i due ospedali di Via Santa Sofia e l’Ortopedico Gaetano Pini.
Problemi sono stati segnalati anche tra via Lucania e piazzale Bologna (direzione Milano), secondo l’Osservatorio per «un semaforo che dura sette secondi per chi arriva da San Donato, autobus e ambulanze compresi, mentre la rotonda della piazza è pressoché vuota con poche macchine; inoltre ci sarebbe la possibilità di far sfogare la colonna direzione dell’Ortomercato o corso Lodi. Basterebbero due vigili o il cambiamento della tempistica dei semafori». «In poche parole - conclude Todisco - negozi chiusi città bloccata, questo è il regalo del Comune a chi non ha i soldi per andare in ferie».