Il codice fa flop: neanche l’effetto annuncio

I controlli della Polstrada nel weekend aumentati del 12 per cento, ma il numero di violazioni e di vittime è rimasto lo stesso. Ritirate 1.471 patenti, appena 40 in più dello scorso fine settimana con le vecchie regole

Milano - Purtroppo non è cambiato niente. A giudicare dai numeri, nel primo fine-settimana del «pugno di ferro», la svolta sulle strade non c'è stata. Il primo significativo test - quello dell'esodo e del «bollino nero» - ha dato ragione ai pessimisti: le misure di inasprimento del codice della strada introdotte venerdì scorso dal governo non hanno avuto impatto significativo sul comportamento degli automobilisti. Tanto che - per ora - si esclude anche l'«effetto annuncio».

Sono 39 - secondo i dati di polizia stradale e carabinieri - le persone che hanno perso la vita nei 37 incidenti mortali avvenuti nel weekend appena trascorso. La stessa identica cifra dell'ultimo fine settimana di luglio. Se si confrontano con lo stesso periodo del 2006, i dati addirittura rilevano un incremento, e probabilmente saliranno ancora con il computo degli incidenti su strade cittadine e locali.

Lo sforzo di stradale e carabinieri c'è stato: 36.580 le pattuglie uscite in strada (486 in più della settimana prima). È verosimile che abbiano fermato circa 400mila persone. Ufficiale il numero dei controlli con l'etilometro: 12.455, rispetto agli 11.018 precedenti. Addirittura 26.487 le violazioni al codice rilevate (contro 24.425), 37mila i punti decurtati (anch'essi in aumento rispetto ai 34mila del 28-29 luglio). Cresciuto anche il numero delle patenti ritirate: 1.471 contro le 1.432 di sette giorni prima.

Ma il dettaglio dei dati sull'attività della stradale sembra dimostrare l'irrilevanza del decreto Bianchi: i ritiri della patente per guida in stato d'ebbrezza sono stati 866,7 in più dell'ultimo weekend di agosto. In crescita anche i provvedimenti per chi è stato «beccato» al volante sotto l'effetto di stupefacenti: 137 contro 39. Le contravvenzioni per uso di cellulari e altri dispositivi senza auricolare sono state 467: 38 in più.

Il governo spera che sia solo rimandato, ma per ora non c'è stato neanche alcun significativo «effetto annuncio» della «tolleranza zero». Nell'ultimo fine settimana di luglio - dati della stradale - le contravvenzioni per guida sotto l'effetto dell’alcol erano state 561. Nel weekend appena trascorso sono state accertate 489 violazioni. Un calo, ma niente a che vedere con quello che si registrò nel primo settimana di applicazione della «patente a punti».

Il primo test fu il fine settimana del 5-6 luglio 2003, e il confronto è con quello del 28-29 giugno. In quei due giorni erano state 464 le persone fermate dalla stradale per aver bevuto troppo. Sette giorni dopo, l’introduzione della novità - i punti a scalare - li ridussero a 208, meno della metà. Un fenomeno che stavolta non si è ripetuto.
Dati alla mano, sono continuate le critiche delle associazioni delle vittime e dei consumatori, come l’Aduc di Vincenzo Donvito: «Che il decreto legge approvato dal governo per migliorare la sicurezza stradale fosse un provvedimento agostano e di facciata, per dimostrare di essere in grado di far fronte all’emergenza ma senza farlo realmente, lo avevamo già rilevato. Purtroppo, alla prima prova di traffico intenso di weekend ne abbiamo avuto conferma con le stragi che sono state registrate».

Undici le vittime contate solo dalla mezzanotte di sabato alle 20 di domenica. Se ne sono aggiunte molte altre.

Una persona è morta e un'altra è rimasta ferita in un incidente avvenuto lungo una strada provinciale brindisina. Ma è morta anche la giovane spagnola di 35 anni rimasta coinvolta ieri in un tragico incidente sulla statale Romea, a una decina di chilometri da Ravenna. Nell’impatto con una roulotte che, sganciatasi dal traino aveva invaso la corsia opposta, aveva già perso la vita ieri un motociclista spagnolo.

Un trentasettenne ha perso la vita ieri mattina lungo la Potenza-Melfi. Viaggiava insieme a un’altra persona su un’auto che per cause da accertare si è scontrata con un autobus nei pressi dello svincolo per Tiera di Avigliano, ed è morto all´istante.

Molte vittime fra i centauri: nella notte fra domenica e lunedì è morto un motociclista di 29 anni, originario di Verbania. Ha perso il controllo del suo mezzo e si è schiantato contro una barriera di sicurezza di cemento.