La coerenza dei cattolici «adulti»

Caro dottor Lussana, mi è giunta stamani una lettera di Francesco Rutelli, il capo dei «Margheriti», in cui, fra l’altro ci sarebbe da dire e non poco, si definisce «che la famiglia per noi della Margherita sono il luogo centrale» e va bene, ma questa bella, condivisibile affermazione di principio come si concilia con le parole di Romano Prodi, che è il candidato «premier» della Margherita e che il 27 luglio 05 ha dichiarato: «Aborto e divorzio sono un patrimonio dell’Unione» ed anche e soprattutto con il programma dell’Unione pagina 72 che testualmente afferma «L’Unione proporrà il riconoscimento giuridico di diritti, prerogative e facoltà alle persone che fanno parte delle unioni di fatto. Al fine di definire natura e qualità di un’unione di fatto, non è dirimente il genere dei conviventi né il loro orientamento sessuale».
Che magnifica coerenza. Spero e mi auguro che i cattolici sappiano ben distinguere tra i veri cattolici e quelli «adulti» come si è definito il chiarissimo (ma come!) prof. Romano Prodi.
Come il grande Totò mi vien voglia di dire «Ma mi faccia il piacere!».
(Rapallo)