Cofferati: aut-aut alla sinistra estrema

Il sindaco di Bologna tenta di siglare la pace con i ribelli della "sinistra estrema" che più di una volta lo hanno criticato opponendosi alle sue decisioni, specie sul tema della legalità. Lunedì si saprà come andrà a finire. Chi firma il documento resta nella maggioranza

Bologna - Sergio Cofferati ha messo a punto, assieme alla giunta, un documento di metà mandato, per tentare di risolvere così la crisi in Comune a Bologna arrivata dopo la decisione dei partiti della sinistra radicale di rompere con il centrosinistra. Chi firmerà questo documento - fa sapere il primo cittadino prima di pranzo - farà parte della maggioranza che governa la città e si potrà trovare un nuovo mandato per arrivare alla fine del mandato. Altrimenti "deciderò di conseguenza". "Ho consegnato un documento che abbiamo scritto e varato in giunta ieri e che riepiloga abbastanza dettagliatamente le azioni che sono secondo noi possibili e utili ad integrazione del programma di mandato, per il tempo che va da qui alla fine della legislatura" commenta Cofferati dopo aver consegnato ai cronisti il documento di sette pagine, che è ora oggetto di studio dei segretari e dei consiglieri dei partiti della sinistra.

"Abbiamo tenuto a riferimento il documento che ci avevano presentato loro (la sinistra in Consiglio comunale, ndr.) per cui abbiamo scritto un testo speculare che riprende gli stessi argomenti. Ovviamente non è esaustivo dell’attività dell’amministrazione ma ne riassume una parte importante". Se Cofferati avrà l’appoggio dei partiti - anche quelli che gli hanno voltato le spalle nelle scorse settimane - lo si saprà soltanto lunedì, quando è convocata una riunione alle 11, durante la quale potranno essere presentante al sindaco osservazioni e giudizi conclusivi al documento.

"Il documento - insiste l’ex leader della Cgil - conterrà un brevissimo dispositivo finale nel quale si precisa che chi condivide il documento si considera parte integrante della maggioranza e si impegna alle azioni conseguenti da qui alla fine del mandato. Sarà il voto sul documento e sul bilancio quello che definisce, come spero, l’esistenza di una maggioranza che consenta di arrivare alla fine del mandato".

Cofferati offre per l’ultima volta la mano ai ribelli della sinistra radicale che nei giorni scorsi hanno precisato di non essere interessata ad andare al voto anticipato. "Se ci sono le firme che servono a ricostruire una maggioranza in Consiglio - insiste il primo cittadino - il documento diventa operativo dal giorno dopo. La fase della verifica politica si chiude lunedì. Sono alla ricerca di una maggioranza che consenta di arrivare alla fine della consigliatura sulla base non di una volontà astratta, non di comportamenti tattici, ma sulla condivisione di azioni concrete. Per questo c’è un documento che stiamo discutendo. Se questa maggioranza si formerà io ne sarò particolarmente contento, se non dovesse trovarsi ne prenderò atto e deciderò di conseguenza".

Per Rifondazione comunista e gli altri partiti della sinistra c’è spazio anche in giunta. "Se riterranno opportuno rendersi disponibili per una soluzione ancora più rilevante di responsabilità - spiega meglio Cofferati - cioè entrare con una loro rappresentanza nella giunta, quello che avevo detto all’inizio di questa discussione e che ho loro confermato, è un’ipotesi che resta per me aperta. Ci sono tante deleghe che possono essere utilizzate: dipende dalla loro disponibilità e dal loro interesse".