Cofferati fa chiudere i bar all’una e i commercianti vanno in piazza

I giovani del centrosinistra: vogliamo incontrare il sindaco

da Bologna

I commercianti bolognesi dell’Ascom e della «rossa» Confesercenti scenderanno in piazza contro la giunta guidata dal sindaco Sergio Cofferati. Nel mirino delle due associazioni ci sono la decisione del Comune di far chiudere all’una di notte tutti gli esercizi pubblici del centro storico e l’atteggiamento dell’amministrazione verso il degrado urbano. La protesta, che si svolgerà l’11 ottobre e avrà come slogan «Una manifestazione per Bologna», è stata indetta da Ascom e Confesercenti per sensibilizzare i cittadini sui temi degli orari dei locali pubblici, della vivibilità e della sicurezza. «Non sarà una passeggiata né una festa paesana», spiegano il presidente dell'Ascom Bruno Filetti e quello di Confesercenti Sergio Ferrari, che pretendono «regole e controlli uguali per tutti» e assicurano: «La politica è totalmente fuori, il fatto che questa iniziativa arrivi a metà del mandato del sindaco è solo una coincidenza».
E la politica di Cofferati in materia di gestione del centro storico suscita preoccupazione anche nelle organizzazioni giovanili dei Ds, della Margherita e del Pdci, che chiedono al sindaco un incontro per discutere di orari degli esercizi pubblici e dei centri di aggregazione.
Dal canto suo Cofferati ostenta sicurezza. «È la prima volta in vita mia - dice - che vedo una manifestazione contro un provvedimento che ancora non c'è. La manifestazione ha un carattere oggettivamente più politico che sindacale». «E poi - aggiunge -, l’altro giorno avevo chiamato Filetti per invitarlo a un incontro con la giunta il 22 settembre. A questo punto vedremo».