Cofferati: "Il Pd ha bisogno di Tex Willer" Vendola preme sulle primarie, Fioroni frena

La sinistra, secondo Cofferati, non ha ancora un Tex Willer in grado di vincere: "C’è bisogno di sceglierlo con le primarie, per sconfiggere Berlusconi-Mephisto". Vendola: "Primarie entro febbraio". Ma Fioroni mette le mani avanti: "Così regaliamo il Terzo polo alla destra"

Mai un argomento ha così tanto diviso i democratici quanto le primarie. L'ultimo a dire la sua è Sergio Cofferati. Lo fa con una metafora ispirata al mondo dei fumetti. Secondo l'ex sindaco di Bologna il Pd deve ancora trovare un Tex Willer alle primarie, capace di battere alle elezioni un Berlusconi-Mephisto, e consapevole che all’orizzonte si staglia già la figura di Alfano-Yuma. "Anni fa - ha detto Cofferati a margine di un incontro a Genova per ricordare l’editore Sergio Bonelli  - mi chiesero se Berlusconi poteva assomigliare a Mephisto. Dissi di sì e devo dire che non andai molto lontano. Ora speriamo che la storia finisca lì, e che non ci sia nella realtà anche il figlio di Mephisto Yuma. Anche se devo dire - ha aggiunto Cofferati - che Alfano ha dei tratti di somiglianza notevoli". La sinistra, secondo Cofferati, non ha ancora un Tex Willer in grado di vincere: "C’è bisogno - ha concluso - di sceglierlo con le primarie".

Intanto Nichi Vendola ribadisce che le primarie vanno fatte entro febbraio. In una intervista all'Unità, il leader di Sinistra ecologia e libertà dice che "bisogna convergere subito su un programma di massima, un patto di lealtà reciproca: poi la parola passerà agli elettori. Come in Francia, dove si sono confrontate ricette anche molto distanti". Quanto al rapporto con l'Udc il presidente della Puglia mette le mani avanti: "Prima definiamo il nuovo Ulivo, poi si dialoga. Ma vedo ostacoli piuttosto grandi: in Molise, dove le urne sono aperte, l’Udc sta con il centrodestra. E poi cercano sempre pretesti, chiedondosi cosa pensi Vendola della lettera Bce o dei 5 punti di Confindustria. Mi fanno rimpiangere la prima Repubblica: Fanfani - conclude con sarcasmo Vendola - non si sarebbe mai genuflesso a Marchionne".

Non tutti però sono d'accordo. Beppe Fioroni boccia decisamente le primarie. E a Repubblica spiega perché: si rischia di regalare il Terzo polo alla destra in un momento in cui le elezioni non sono scontate. "Le primarie anticipate? Sono la scorciatoia per una grande convocazione di tifosi del centrosinistra, utile ad una conta interna. Fatte a novembre, ogni candidato si presenterà con programma e coalizione. Una Torre di Babele". E se Fioroni è sempre più convinto che al Paese serva un governo di larghe intese, sulle primarie "del "piccolo Ulivo" ribadisce la propria idea: sono la condizione per escludere altre alleanze o peggio ancora per regalare il Terzo polo alla destra. 

E se Bersani guarda con una certa preoccupazione le mosse di Matteo Renzi, leader indiscusso dei rottamatori, c'è chi prova a tendere la mano al sindaco di Firenze. "Se Renzi vuole partecipare alle primarie per il candidato premier il Pd non può rispondere con dei formalismi - dice il vice-segretario del Pd Enrico Letta parlando alla trasmissione di Piroso su La -. "Credo moltissimo al formalismo delle regole e agli statuti, ma anche nel buonsenso che oggi ci dice che noi, dovendo battere Berlusconi, dobbiamo mettere insieme tutte le risorse che abbiamo a disposizione. Quindi la cosa peggiore che un partito come il nostro può fare rispetto alle risorse più fresche e più giovani che hanno voglia di mettersi in pista è dire, con aspetti formalistici: voi non ci potete stare".