Cofferati si schiera con l’Arcigay: «Curia intollerante»

da Bologna

Il Comune finanzia una rassegna promossa dall’Arcigay e la Curia insorge parlando di «invasioni barbariche» e «fede oltraggiata». Accade a Bologna dove la giunta di sinistra guidata da Sergio Cofferati (così come Provincia e Regione) ha concesso contributi a «Gender Bender», festival in programma da oggi al 4 novembre organizzata dal circolo Arcigay Il Cassero.
Ieri, alla vigilia dell’inaugurazione, il durissimo editoriale di Avvenire, quotidiano della Curia. Che nell’inserto locale «Bologna Sette», se la prende con Comune, Provincia e Regione accusandoli di finanziare spettacoli di «pornostar mascherate da artisti» e sottolineando di non poter accettare «un'invasione barbarica che oltraggia la fede e la ragione dei bolognesi».
Contrattacca Cofferati: «Solo la censura, il pregiudizio e l'intolleranza rischiano di riportarci al tempo dei barbari. Penso che la libera espressione nell'arte e nella cultura rappresenti una delle grandi conquiste dell'uomo nell'epoca moderna e sia la ricchezza del vivere civile in uno Stato laico».