Cogne: delitto «inconsapevole» ecco la perizia

È lunga 56 pagine ed è stata depositata ieri a Torino la perizia neurologica effettuata dal professor Roberto Mutani su Anna Maria Franzoni. La perizia si è basata su due accertamenti neurologici ai quali la Franzoni si era sottoposta la scorsa estate a Sassari. Il documento è stato redatto senza che l'interessata desse la sua disponibilità a sottoporsi a ulteriori accertamenti e quindi soltanto analizzando le carte: l'elettroencefalogramma di Anna Maria Franzoni può lasciar pensare a qualche patologia, l’esperto ha rilevato la presenza di onde «Teta», che che potrebbero essere anche indice di disturbi come epilessia e parasonnia «potenzialmente correlabili al delitto». Un atto inconsapevole. «Ma prima di giungere a una diagnosi precisa «servirebbe un approfondimento mirato», scrive Mutani. Esattamente ciò che era trapelato nei giorni scorsi. Ovvero che la donna possa aver assassinato il figlio in un momento di sonnambulismo o durante una crisi epilettica.