Cogne La Franzoni piange e ripete: «Samuele non l’ho ucciso io»

«Non sono stata io, lo ripeto. E non avevo nessun motivo di essere ansiosa o depressa». Lo ha detto Anna Maria Franzoni al processo Cogne bis in una dichiarazione spontanea. L’imputata ha preso la parola in tribunale a Torino al termine dell’udienza di ieri del processo in cui risponde di calunnia per un presunto tentativo di inquinamento della scena dell’omicidio del figlio Samuele Lorenzi. La sessione era stata interamente dedicata a un veloce excursus sulle varie perizie psichiatriche che si sono succedute nel corso del procedimento giudiziario; c’era stata anche una polemica piuttosto aspra tra il perito che in primo grado definì la donna sana di mente, e gli altri che in appello ipotizzarono dei disturbi. Anna Maria ha ribadito che all’epoca del fatto si sentiva benissimo ed era contenta di stare a Cogne con il marito e i figli.