Cogne, la Franzoni va in Cassazione

Non finisce la battaglia giudiziaria per l'uccisione del piccolo Samuele. Il difensore
di Anna Maria, ha fatto ricorso contro la
sentenza con cui lo scorso 27 aprile la Corte d’assise d’appello ha condannato la donna a sedici
anni

Torino - Non finisce la battaglia giudiziaria attorno al delitto di Cogne e all'uccisione del piccolo Samuele. L’avvocato Paolo Chicco, difensore di Anna Maria Franzoni, ha proposto il ricorso in Cassazione contro la sentenza con cui lo scorso 27 aprile la Corte d’assise d’appello di Torino ha condannato la donna a sedici anni di carcere per l’omicidio, avvenuto a Cogne (Aosta) nel 2002, del figlio Samuele Lorenzi, di tre anni.

Nel ricorso, lungo 180 pagine, si sostiene che i giudici sono arrivati a dichiarare la Franzoni colpevole attraverso un «travisamento» degli indizi, scambiati per «fatti certi» dopo «un evidente errore metodologico». Per individuare il movente del delitto, che secondo la sentenza fu lo sbocco di un conflitto interiore dell’imputata, la Corte si sarebbe basata solo su «massime di comune esperienza» e su una «psicologia ingenua di nessuna valenza scientifica». Paolo Chicco è il titolare dello studio legale in cui lavora la penalista Paola Savio, che subentrò a Carlo Taormina nella difesa della donna a processo d’appello in corso. Sarà Chicco a sostenere il ricorso in Cassazione; la Savio, infatti, non sarà abilitata al patrocinio davanti alla Suprema Corte prima del dicembre del 2008.