Cogne, per i periti le macchie in garage sono «microsfere»

Sarebbero fasulle alcune delle tracce rilevate dai collaboratori della difesa di Anna Maria Franzoni sulla rampa del garage della villetta di Cogne in cui, il 30 gennaio 2002, fu ucciso il piccolo Samuele Lorenzi. Un esperto dell'Fbi, in particolare, ha spiegato che una serie di macchie («dalla 7 alla 13») evidenziate dalle fotografie scattate nel 2004 non c'erano nelle immagini riprese dai carabinieri del Ris nel 2002. Gli inquirenti, a questo punto, sospettano che qualcuno le abbia collocate successivamente per sviare le indagini. Le macchie di «sangue» in realtà sono composte da un miscuglio in cui l'elemento chiave sono delle «microsfere» di idrossiapatite, sostanza adoperata in ortopedia e non di facile reperibilità: i periti hanno sottolineato che negli Usa per averne trenta grammi si devono pagare 500 dollari.