Il cognome della Rosa

Ancora polemicucce sui nomi. La moglie di Totti, madre di Chanel, dice che semmai dovremmo badare al figlio di John Elkann che si chiama Oceano, in una famiglia dove già spiccano Lupo, Lapo, Delfina e chissà, presto Tonno. Ma non sono problemi: gli eccentrici perlomeno si frequentano tra loro. Il problema è la gente normale, quella che deve ripetere il proprio nome al telefono o in coda alle Poste, gente i cui genitori andrebbero immediatamente arrestati. Perché non puoi chiamare tuo figlio Felice, se di cognome fai Mastronzo. Devi immaginare un’esistenza passata a dire «piacere, Urino Birra» oppure «Ciao, sono Tranquilla Dalle Palle». Non stiamo scherzando, sono nomi esistenti: Pino Silvestre, Massimo Voltaggio, Luce Scala, Gustavo Lapasta, Massimo Orgasmo. I genitori di Vera Vacca, Perla Madonna e Benedetta Topa andrebbero internati, perché l’hanno scelto. Nondimeno, invertendo il cognome, i genitori di Pasta Agnese, Recupero Domenica e Maddio Santo. L’hanno scelto, non sono come quei poveretti che hanno dei cognomi doppi che non possono neppure cambiare: Evacuo Bisognin, Maiale Brontolone, Cazzin Mozzato e Sasso Pirla. Bisognerebbe fare qualcosa. Chiedetelo a Benedetta Spaccamela, chiedetelo a Narciso Culetto Flocco. A Rosa Chiappa.