«Da Cogoleto ad Arenzano per colpa delle 27 ore Ma è stata una vera fortuna»

Caro direttore, l'anno scolastico è finito e io ne approfitto per chiederle lo spazio di poche righe. A settembre il suo giornale diede risalto al fatto che l'Istituto Comprensivo di Cogoleto aveva risposto picche alla richiesta di 27 ore scolastiche per mio figlio, iscritto alla II elementare. Non ci sono stati santi: quelle 27 ore sono state osteggiate in tutti i modi e il clima si era fatto così teso che ho preferito spostare il piccolo in altro istituto. Ho così contattato il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo di Arenzano e per questo vi scrivo. Vi scrivo per dire pubblicamente che, grazie a Dio, ci sono realtà e realtà, atteggiamenti e atteggiamenti nella scuola. Il dirigente scolastico di Arenzano, prof. Pozzo, ha accolto mio figlio e me, in corso d'anno, con grande disponibilità. Ha dimostrato una sincera volontà di collaborare con le famiglie per il maggior profitto e benessere degli alunni e un'apertura che va al di là del suo mero compito istituzionale. Poteva fare il burocrate e limitarsi alla grigia lettera della normativa, magari rifugiandosi nelle sue pieghe, ma non lo ha fatto: ha voluto conoscere il bambino, parlare con lui, entrare in sintonia. Ha fatto domande ed ha ascoltato le risposte, ha proposte strategie e soluzioni. Ha compreso e non giudicato, ha dimostrato che la scuola non è un corpo rigido e impersonale, ma un organismo vivo e dinamico.
Come pubblicamente ho mugugnato ad inizio d'anno, sono contenta oggi di poter ringraziare il prof. Pozzo e con lui tutti quelli, e ce ne sono, che credono nella scuola perchè credono nelle persone e nel loro valore intrinseco.
Ancora grazie.
Rita Bettaglio