Cogoleto apre ai cittadini il vecchio manicomio

Vuole essere, innanzi tutto, il «Pratozanino Open Day» che è in programma domani, una iniziativa importante, voluta dall’amministrazione comunale di Cogoleto per «ribadire con forza che la condizione di benessere psichico può essere valutata al meglio come capacità di stabilire relazioni appropriate e soddisfacenti, e di adottare comportamenti adeguati nel far fronte ai diversi cambiamenti ambientali, relazionali, istituzionali, che si succedono nel corso della vita». È quanto si ripromettono gli organizzatori dell’iniziativa, che si svolge all’interno dell’ex Presidio sociosanitario di Pratozanino a cura dell’assessorato alle Politiche sociali e Sanità del Comune e dal Dipartimento Salute mentale dell’Asl 3 Genovese. La storia dell’ex ospedale psichiatrico, sottolineano sempre gli organizzatori, è sempre stata profondamente intrecciata con la città e i suoi abitanti: «Cogoleto è città accogliente e solidale - ricorda, in particolare, Marina Costa, vicesindaco - ha supportato con forza il processo di chiusura del “manicomio“ che rappresentava inefficacia terapeutica, esclusione dalla società, lesione grave di diritti di cittadinanza e iniquità sociale». La cura, insistono ancora gli organizzatori del «Pratozanino Open Day», deve tendere a evitare che le persone, esposte a una temporanea o permanente condizione di difficoltà, perdano diritti e competenze sociali, dignità e potere nell’esercizio dei loro ruoli affettivi, relazionali, familiari, produttivi. «L’impegno - è sempre il vicesindaco Marina Costa a ribadirlo - dev’essere applicato a trasformare atteggiamenti e comportamenti basati sui pregiudizi e sull’intolleranza, senza mai trascurare i problemi e i diritti dei familiari o di coloro che possono essere anche indirettamente danneggiati. La vera “scoperta“ di questi anni, quello che abbiamo acquisito conoscendo la natura dell’esclusione - conclude Marina Costa - è che la persona con disturbi mentali dev’essere prima di tutto aiutata a salvaguardare e conservare i propri diritti all’interno dello spazio sociale. Ecco perché una iniziativa di incontro tra gli ospiti, i lavoratori della Comunità Alloggio di Pratozanino e la città con le sue associazioni diventa un momento importante del percorso riabilitativo».