Cogoleto si scopre federalista e vuole il 20 per cento dell’Irpef

Da Crespano del Grappa a Cogoleto, l'idea di federalismo fiscale si espande e contagia anche la nostra regione. Giovedì sera, infatti, durante la riunione del consiglio comunale, il Comune di Cogoleto ha approvato il progetto ideato da Antonio Guadagnini, professore di matematica e sindaco del paese di 5mila abitanti alle pendici del Monte Grappa, che prevede l'assegnazione diretta ai comuni del 20 per cento dell'Irpef versata dai residenti. Una proposta fatta dal consigliere di minoranza Federico Giusto (Tutti per Cogoleto) che ha sottolineato: «attualmente i cogoletesi versano allo stato con l'Irpef quasi 25 milioni e ricevono solo un milione 758 mila euro di contributi mentre con la riforma ne avrebbero quasi il triplo». Una riforma che, ha teorizzato Guadagnini, non solo creerebbe maggiore perequazione nella distribuzione delle risorse, ma si auto finanzierebbe grazie a una gestione più efficiente del denaro pubblico. Eppure, continua Giusto, «nessuna amministrazione della Liguria ha ancora aderito al movimento che con un effetto domino si è espanso in quasi tutto il Veneto e il Piemonte». Da lì anche la decisione di promuovere l'iniziativa negli altri comuni facendo di Cogoleto il capofila nella nostra Regione. Di proposta «che nell'ottica del federalismo fiscale esalta i valori superiori dell'autonomia, del buon governo e della responsabilità delle amministrazioni locali verso i cittadini» ha parlato anche Maria Elena Dagnino (Pdl). Mentre «si tratta di una decisione importante per tutta la Regione anche se non è detto che il 20 per cento sia la percentuale corretta» per il capogruppo del centro destra, Giovanni Siri, secondo il quale «potrebbero bastare anche meno risorse per attuare un vero federalismo fiscale». Considerazioni che, in modo bipartisan, sono state condivise anche dalla maggioranza di centro sinistra e dallo stesso sindaco Attilio Zanetti (Pd) che da giovedì fa ufficialmente parte di quello che è stato denominato il «Movimento dei sindaci del Nord».