«Coinvolgeremo tutta la filiera dell’automotive»

Uno sforzo a 360 gradi. L'impegno di Arval per la mobilità sostenibile non si limita a rendere eco-compatibili le flotte dei clienti, ma punta a coinvolgere tutti i protagonisti dell’automotive: fornitori, costruttori e operatori professionali. Proprio con questo spirito, nell'ambito del progetto Ecopolis, la società ha lanciato gli Ecopolis Mobility Point: officine che, all’interno della rete dei 17mila esercizi convenzionati Arval, vengono selezionate per uno stile di lavoro particolarmente rispettoso dell’ambiente e delle persone.
«La verifica dei requisiti è affidata a 20 ispettori sul territorio - spiega Cristiano Paolini, direttore operations e remarketing di Arval -: in base al grado di attenzione verso la sostenibilità, viene attribuito a ogni officina un numero di stelle da una a cinque, proprio come accade agli alberghi».
Agli Ecopolis Mobility Point, Arval mette a disposizione materiali informativi e strumenti per sensibilizzare la clientela. Il punto vendita, dal canto suo, è chiamato ad adottare comportamenti improntati alla tutela ambientale e alla sicurezza e a promuovere soluzioni «pulite», come l’offerta di auto sostitutive poco inquinanti. «Le officine rappresentano solo il primo passo - conclude Paolini -: siamo al lavoro con tutti i nostri fornitori per studiare progetti che prevedano l'utilizzo di materiale tecnico a basso impatto ambientale, dagli pneumatici agli oli».