Col gesto morbido di Gelmetti una bella «Cavalleria» corale

Felicità è anche scoprire che ci sono luoghi dove la grande scuola musicale crea professionalità ed entusiasmo. A Siena, l'Accademia Chigiana. Gianluigi Gelmetti insegna ai direttori studio profondo delle partiture, e un gesto morbido così differente dall'ostinata rigidità a picco di tanti idoletti burattineschi. Fra l'altro insegna a osare.
L'altra sera ha allestito una Cavalleria Rusticana nella chiesa di Sant'Agostino, con l'azione recitata su una pedana, l'orchestra un po’ più in là ed il coro dappertutto, pericolosamente. Ma il giovinetto sul podio, Francesco Pasqualetti, era così intento nel suscitare e godere l'opera, che ha dato a tutti sicurezza. I cantanti, Giuseppina Piunti, German Villar e Silvio Zanon, pur respirando discutibilmente, eran dotati, intensi e generosi. E questa fede corale, questa libertà nell'affrontare amore e morte, in chiesa, anziché contrastare con il luogo, sembravano riceverne consacrazione.