Col juke-box di «Subway» c’è nuova musica in metrò

I racconti sono distribuiti ai mezzanini delle stazioni

C’è un universo di giovani che scrive. E narra con orgoglio ansie e sogni di una generazione che si sente precaria, ma non rinunciataria. Sono 861 gli under 35 che hanno partecipato da tutta Italia alla sesta edizione di «Subway-Letteratura», concorso ideato dall’associazione milanese Laboratorio E-20 e sostenuto dal comune. I vincitori, 12 narratori e 8 poeti, fino a ottobre vedranno i loro testi pubblicati in 3 milioni e 750mila copie. Nata a Milano e allargatasi a macchia d’olio lungo lo Stivale, «Subway 2007» parte dalle metropolitane meneghine per passare poi a Napoli, Roma, Palermo e sui vaporetti di Venezia.
Da questa mattina e fino al 5 giugno viaggiatori dell’underground milanese troveranno i «juke-box letterari» nei mezzanini di dieci diverse stazioni.
Passando per Duomo, Loreto, Lambrate o Centrale i caratteristici scaffali rossi invitano i pendolari di ogni età ad allungare la mano per prendere gratuitamente uno dei tredici libretti a disposizione. Racconti umoristici o noir, tragici o rosa, tutti con indicato il tempo necessario per leggerli, calibrato ovviamente sul numero di fermate di metropolitana.
Da quest’anno all’Ottagono e all’Università Iulm c’è poi anche una postazione dove scaricare sul cellulare la lettura drammatizzata dei racconti. Davide Franzini e Oliviero Ponte di Pino hanno curato il progetto, diventato un tradizionale appuntamento per quella comunità di giovani autori che ama incontrarsi anche on line (www.subway-letteratura.org quest’anno ha registrato 14mila utenti): «Rispetto al passato, la qualità media è salita - spiega Ponte di Pino, direttore editoriale Garzanti -, hanno partecipato professionisti o semiprofessionisti della comunicazione, molti dei quali considerano la scrittura uno strumento per raccontare la realtà, non un’sola separata dal mondo». Le loro storie parlano del disagio psichico, di improbabili approcci amorosi, di solitudine e c’è persino chi si è divertito a ricostruire biografie più o meno immaginarie di santi. Oltre ai poeti, i cui versi sono racchiusi in un unico libretto curato da Davide Rondoni, da quest’anno, per volere dell’assessore Giovanni Terzi, è stato istituito il «Premio speciale città di Milano», vinto dalla giornalista Pamela Dell’Orto e dal grafico Giorgio Maestroni.
La giuria di Subway, composta tra gli altri dagli scrittori milanesi Raul Montanari, Andrea G. Pinketts e Alessandra Casella, si è trovata a selezionare penne spesso intinte per stile e linguaggio nei nuovi media: «Non siamo talent scout (sebbene diversi vincitori del passata siano approdati alle case editrici, ndr) ma, curando l’editing dei testi, avviciniamo al mondo dell’editoria questi esordient», spiega Ponte di Pino. Esordienti sì, ma di lusso: ogni racconto è stampato in 300mila copie.