Col nuovo cda l’azienda è sempre più «veltroniana»

Mentre nelle stazioni centrali della Metro C i lavori avanzano a rilento, per la nomina del nuovo consiglio d’amministrazione di Roma Metropolitane (il braccio operativo del Campidoglio) il sindaco capitolino Walter Veltroni ha rispettato alla lettera la prevista scadenza del 22 novembre. Così mercoledì sera l’assemblea dei soci ha ratificato la designazione dei tre membri, nuovi solo sulla carta, dato che si tratta del presidente Chicco Testa, dell’amministratore delegato Federico Bortoli e del consigliere Vincenzo Gagliani Caputo. Come già riportato dal Giornale, i sei componenti del vecchio cda si erano dimessi lo scorso 30 ottobre in seguito alla norma dell’ultima Finanziaria che aveva stabilito il tetto di tre consiglieri (compreso il presidente) per le società partecipate al di sotto dei due milioni di euro di capitale, come appunto Roma Metropolitane. Escono così di scena Paolo Leoni, Stefano Ribaldi e Maria Rosaria Russo Valentini. Azzerata l'opposizione, sul ponte di comando rimangono tre uomini di stretta osservanza veltroniana. Oltre a Testa e Bortoli, il segretario generale del Comune Vincenzo Gagliani Caputi: unico sopravvissuto dei vecchi consiglieri nel neoeletto Cda «bulgaro».