Col Partito dei motorini guerra a buche e pavé

Chiara Campo

Accesso a tutte le corsie preferenziali, più parcheggi e coperti, «perchè - il consigliere di Forza Italia Paolo Massari parla a nome degli habitué delle due ruote - trovare la sella bagnata dalla pioggia, diciamolo, è fastidioso», e guerra aperta al sequestro selvaggio degli scooter, causato dalla legge 168 di quest'anno «che va rivista, e chiederemo una petizione nazionale per questo». Dopo Firenze, il «Partito dei motorini» approda anche a Milano. Gemellaggio tra il presidente toscano Jacopo Bianchi, fondatore del «sindacato» che dal 1997 difende gli scooteristi fiorentini da parcheggio a pagamento e taglio di contributi per i motorini non inquinanti, e conta già 25mila iscritti, e Paolo Massari, che da scooterista convinto ha deciso di difendere la causa anche sul territorio milanese, dove solo nei primi 6 mesi del 2005 ci sono state oltre 20mila nuove immatricolazioni.
Aderire alla lobby non costa nulla e per farlo velocemente basta collegarsi al sito Internet www.partitodeimotorini.it, dove anche chi non gira la città su due ruote è invitato comunque a segnalare dove ci sono buche pericolose, in modo che il consigliere e neopresidente della sezione milanese si possa attivare presentando un’interrogazione in aula. Contro le multe e le confische ingiuste sarà a disposizione uno sportello di consulenza legale gratuita.
Massari anticipa che presenterà anche un’interrogazione «perchè venga tolto il pavé dalle vie di scorrimento, come corso Magenta e via Fatebenefratelli, e si faccia un censimento delle rotaie dei tram che sono ancora sulle strade, anche se non vengono più usate: sono un pericolo per biciclette, moto e auto».