Col piano della Moratti concerti soft allo stadio

«La musica non è rumore». Refrain dell’assessore ai Grandi eventi Giovanni Terzi, che puntualmente si trova a far la guerra dei decibel con qualche decina di residenti, riuniti nel comitato «Sansirovivibile». Nel mirino, come ogni anno, i concerti estivi allo stadio Meazza. Quando manca poco più di un mese al via alla musica sul palco più grande di Milano, il comitato ha già «diffidato il sindaco dal concedere deroghe per i concerti del 2008 allo stadio», guai a superare i decibel massimi previsti dalla leggi nazionali e regionali.
I cittadini sul piede di guerra - residenti quasi tutti in via Tesio - si lamentano di «non avere ancora notizie sul nuovo protocollo con cui il Comune autorizzerà i sette show previsti a San Siro e i cinque all’Arena civica», ma assicurano di aver già «scoperto numerose incongruenze» e si riservano «ogni azione legale a tutela della salute e dei beni dei cittadini residenti nella zona». Ma Terzi placa gli animi: «Abbiamo tutti a cuore la salute dei milanesi l’anno scorso abbiamo concordato con l’Asl e l’Arpa che 78 decibel è un limite idoneo e sarà riconfermato nel nuovo protocollo». Il palinsesto dell’estate è ricco: a battezzare lo stadio saranno i Negramaro (31 maggio), poi sarà la volta di Vasco Rossi (6-7 giugno), Zucchero (il 14 giugno, per una serata di beneficenza aperta solo a 30mila spettatori), Bruce Springsteen (25 giugno) e Ligabue (4-5 luglio). All’Arena sbarcheranno invece i Radiohead (17-18 giugno), i Sigur Ros (13 luglio), Lenny Kravitz (14 luglio) e i Rem (26 luglio). Non solo sarà impossibile sfondare il tetto dei 78 decibel, ma «stiamo predisponendo delle opere per mitigare il suono allo stadio - spiega l’assessore -, ed è pronto un piano per favorire il flusso e deflusso della gente in maniera veloce, con l’impiego di molti vigili».

Agli abitanti di via Dessiè (i più esposti al Meazza) il Comune regalerà un biglietto gratis ai concerti per ricompensarli del «disturbo» di 7 sere di musica live davanti a casa. «Abbiamo il massimo rispetto per i cittadini che protestano, stiamo facendo di tutto per limitare i disagi - ammette Terzi -, ma chiediamo anche al comitato di non fare polemiche strumentali. La città ha il diritto di vivere coi concerti e i grandi eventi». Loro minacciano azioni legali, l’amministrazione potrebbe prendere in considerazione di fare altrettanto perché «certe proteste non hanno fondamento e comportano dei costi per il Comune».