Col Pilates corpo da star a tempo di record

I risultati si vedono nel giro di poche settimane

Daniela Uva

Fisico statuario, elasticità muscolare, postura perfetta. Il tutto accompagnato da un generale stato di benessere psicologico. In soli tre mesi. Detta così potrebbe sembrare la pubblicità di un nuovo centro estetico. In realtà, è la promessa - mantenuta - degli istruttori di pilates. Ovvero, la nuova frontiera del fitness che coniuga allenamento muscolare, concentrazione e respirazione. Brevettata negli anni Venti da J.H. Pilates, questa particolare forma di ginnastica dolce ha fatto irruzione nelle palestre di Stati Uniti ed Europa, spinta, probabilmente, da appassionate molto speciali, come Madonna, Uma Thurman e Julia Roberts. «In effetti - spiega Valeria Bianchi, istruttrice della palestra Vertical Fit di Milano - il pilates è diventato uno sport di moda. Ma non è stata solo la pubblicità a premiarlo, quello che ne fa una disciplina così amata è la sua efficacia». Pilates usava dire che con il proprio metodo di allenamento chiunque, in sole trenta sedute, avrebbe potuto raggiungere risultati straordinari. «È assolutamente così - conferma l'istruttrice -. Da noi vengono persone in sovrappeso o con problemi di postura. Nel giro di poche settimane si accorgono dei risultati». Il pilates è anche una disciplina molto varia. Esistono, infatti, due tipi di allenamento. Il «Mat work», che prevede esercizi a terra sul tappetino, anche con l'ausilio di piccoli attrezzi (cerchio, palla, banda elastica). E la variante sulle grandi macchine. Le più importanti sono il Reformer - una sorta di lettino scorrevole per allenare soprattutto braccia e gambe - e la Cadillac - un lettino questa volta fisso, ma sovrastato da un baldacchino che permette l'inserimento di elastici e molle. «Quello che caratterizza questo sport - continua Valeria Bianchi - è la sua versatilità. Con pochi attrezzi è possibile compiere tantissimi esercizi e allenare tutti i muscoli del corpo. La tecnica permette di sviluppare forza e allo stesso tempo elasticità». E questo perché il pilates prende spunto da discipline molto diverse fra loro, come danza, arti marziali e yoga. «Si lavora soprattutto sull'addome - precisa Valeria - e sulla parte centrale del corpo. L'obiettivo è controllare alla perfezione i movimenti e la respirazione, per questo il pilates favorisce la concentrazione e regala una sensazione di benessere psicofisico». Sono molte le palestre dove, a Milano, è possibile praticare questa disciplina. Corsi per principianti ed esperti sono organizzati alla «Vertical Fit» (tel. 02.295.104.82), alla «Down Town» (tel. 02.863.11.81), al «Vico Club» (tel. 02.480.027.62), alla «20 Hours» (tel. 02. 869.21.45). E poi ci sono i centri fondati da Anna Maria Cova, cioè colei che ha portato il pilates in Italia e ha contribuito alla sua diffusione. Senza dimenticare il Centro universitario sportivo, che ha inserito questa ginnastica fra le sue discipline. I prezzi non sono propriamente popolari. Per seguire il corso di gruppo, organizzato solo per il Mat work, è necessario aderire agli abbonamenti delle singole palestre. Le lezioni individuali con il personal trainer, invece, si aggirano, in media, sui 300 euro per dieci sedute. Però, la muscolatura si allunga e il corpo cambia forma a tempo di record. Insomma, non c'è alcuna controindicazione. L'unico consiglio, conclude Valeria Bianchi, è di affidarsi a istruttori certificati. «Come tutte le cose di moda - avverte - il pilates è praticato e insegnato da tutti. Ma se svolto non correttamente può diventare dannoso».