Col «solito» Borriello spunta Scarpi

Due modi diversi di essere protagonisti, due modi diversi per far tornare a volare il Genoa. Il pareggio di Torino ha regalato in casa rossoblù due uomini su tutti: da una parte il 'solito' Marco Borriello dall'altra il 'secondo' Alessio Scarpi. Il bomber rossoblù con il suo settimo sigillo ha confermato che se gonfia la rete per il Genoa arrivano punti. Con i suoi gol ha portato, assieme ad altri compagni, nove dei quindici punti realizzati dal Grifone fin qui.
All'Olimpico contro i granata, pur non in perfette condizioni per un problema al polpaccio che lo aveva afflitto in settimana , ha capitalizzato la prima vera occasione avuta. Sette gol come Ibrahimovic e Kakà, ma lui non si scompone. «Muovere la classifica è stato impotante per cancellare la sconfitta con la Roma e avvicinarci con tranquillità alla partita con il Siena, che vale doppio perché è una diretta concorrente - ha dichiarato Borriello - Il gol? Se segno con continuità, il merito va diviso coi compagni. Io mi faccio trovare pronto, ma il lavoro grosso lo fanno loro. Voglio ringraziare il dottore e soprattutto i massaggiatori, Caroli insieme a Della Monica, che mi sono stati dietro in modo incredibile, per rimettermi in piedi in poco tempo».
Ma Torino ha regalato anche un altro protagonista: quel Alessio Scarpi che ha accettato ad inizio stagione il ruolo di secondo portiere e quando è stato chiamato in causa ha sempre portato bene. Con lui in campo infatti sono arrivati due pareggi e una vittoria. Sceso all'Olimpico al posto di Rubinho, alle prese con un forte torcicollo, ha salvato il risultato in almeno due occasioni. «A Torino abbiamo fatto una buona gara. Abbiamo rischiato poche volte e alla fine i punti potevano essere tre - ha dichiarato Scarpi - Dopo la sconfitta con la Roma, era importante reagire con una prova di carattere. La risposta c'è stata e di questo siamo contenti, come del gioco che siamo riusciti a esprimere».
Intanto, come previsto, Danilo Sacramento è stato operato al ginocchio per il trauma distorsivo al ginocchio destro, con stiramento del collaterale mediale e lesione meniscale, riportato nel corso della gara di nove giorni fa con la Roma. L'operazione eseguita dal professor Priano alla Clinica Montallegro, in collaborazione con la sua equipe e il dottor Genesio, è durata circa un'ora e venti minuti ed è perfettamente riuscita. Danilo è già stato dimesso e da domani potrà iniziare la rieducazione. Il rientro in squadra potrebbe avvenire per la prima gara del 2008 con la Lazio (13 gennaio).
Oggi il gruppo si ritroverà a Pegli per preparare la sfida contro il Siena nella quale Gian Piero Gasperini potrà riavere Paro e Juric, reduci dalla squalifica mentre dovrà fare a meno di Bega. Come previsto infatti il giudice sportivo lo ha fermato per un turno mentre non risultano giocatori squalificati nei toscani.