Colaninno vara il catamarano per il sultano dell’Oman

Il rilancio dei Cantieri Rodriquez di Messina. Che ora guardano anche alla Borsa

da Messina

«Guardiamo sempre con attenzione a nuovi investimenti, ma siamo abituati a completare prima quello che abbiamo in corso». Roberto Colaninno a ruota libera nel corso della presentazione del primo dei cinque catamarani destinati al sultanato dell’Oman, e in costruzione nei Cantieri Rodriquez di Messina. Dopo Piaggio, quindi, Rodriquez. «Sì - dice il presidente di Immsi (di cui il cantiere navale fa parte) - oggi è il primo giorno di scuola. Dopo l’acquisizione nel maggio 2004, con il 2008 possiamo dire che si è completato il ciclo di ristrutturazione del cantiere. Una grande operazione di salvataggio che si è potuta organizzare, senza ricorrere all’intervento pubblico e senza licenziamenti, solo grazie al supporto di Intesa Sanpaolo, e in particolare di Gaetano Miccichè. La partenza della prima unità navale della commessa Oman, segna il rilancio del cantiere di Messina, strategico per il Mediterraneo. Oggi Rodriquez è salva, e può navigare su mari tranquilli».
Ma nel futuro c’è anche Piazza Affari: «Il progetto esiste - aggiunge Colaninno -; quando i risultati saranno consolidati, e presentabili al mercato finanziario, lo faremo senza dubbio». Il catamarano costruito per gli omaniti, lungo 52 metri e dotato di una piattaforma per gli elicotteri, rientra in una commessa da 90 milioni di dollari che Rodriquez si era aggiudicata nel 2006 grazie al supporto finanziario di Intesa Sanpaolo. Le altre quattro unità saranno consegnate entro la fine di quest’anno.
Nei giorni scorsi il cda di Cantieri Rodriquez ha approvato il bilancio 2007 che ha evidenziato un valore della produzione pari a 160 milioni (più 55%). Nel 2008 è prevista un’ulteriore crescita del fatturato con il raggiungimento dell’equilibrio del gruppo. Le nuove commesse in via di acquisizione, infine, andranno a incrementare il portafoglio ordini che al 31 dicembre scorso ammontava a 410 milioni.