Colaninno vola a Bruxelles. Tajani: «Piano positivo»

da Milano

Uno dei fronti della vicenda Alitalia è la Commissione europea, che dovrà valutare la corrispondenza del piano di salvataggio alla normativa europea. Oggi il presidente in pectore di Cai, Roberto Colaninno, (e futuro presidente della Nuova Alitalia) sarà a Bruxelles per illustrare le linee dell’operazione alla Commissione. Non vedrà il commissario ai Trasporti, Antonio Tajani, ma avrà una serie di incontri tecnici, innanzitutto con il direttore generale dei Trasporti, Matthias Ruete. Gli elementi su cui l’Ue andrà a fondo saranno diversi, e rivolti in due direzioni: una è quella degli aiuti di Stato, l’altra è il terreno della concorrenza. Sul primo punto, potranno esserci approfondimenti sugli strumenti di garanzia per gli esuberi e sul destino delle attività avviate alla bad company. Sul secondo punto, l’Antitrust europeo dovrà esaminare la concentrazione che si creerà sulla tratta Milano-Roma con l’integrazione tra i voli di Alitalia ed Air One. Se la riforma della Marzano contiene deroghe Antitrust, queste valgono per il diritto italiano; a livello comunitario, molti ritengono scontato che sarà aperta un’indagine, ma pragmaticamente si fa notare che i tempi per qualunque decisione sono lunghi (due, tre anni), e tali quindi da non inficiare il cammino che intanto Alitalia avrà percorso. Esattamente il modello di comportamento seguito per il prestito ponte da 300 milioni: la sua utilità, legata all’urgenza, ha già prodotto risultati, e l’Ue non si è ancora pronunciata.
Ieri, frattanto l’Enac, al termine di una riunione con i responsabili dell’area operativa di Alitalia, ha emesso un provvedimento a garanzia della piena operatività della compagnia, in attesa della presentazione del piano industriale.
Tajani domani non vedrà Colaninno, ma ieri ha fatto dichiarazioni esplicite sul progetto di salvataggio. Lo ha definito «positivo», apprezzandone la «trasparenza». Da una prima lettura, ha spiegato, «il piano presentato sembra andare nella giusta direzione, ed è positivo dal punto di vista della partecipazione dei privati, che favorisce il mercato e la concorrenza». Il commissario ha quindi sottolineato «il segnale di grande rispetto delle istituzioni europee» dimostrato dal governo italiano, che ha inviato il piano di rilancio di Alitalia alla Commissione europea prima del suo varo da parte del Consiglio dei ministri, notificando poi a Bruxelles il decreto che modifica la legge Marzano.
Da registrare ieri la replica di Emma Marcegaglia, presidente della Confindustria, a quanti avevano osservato l’inopportunità del coinvolgimento del capo degli industriali in questa vicenda. Ieri sera la Marcegaglia ha fatto sapere che la sua partecipazione «è del tutto marginale», e che lei non avrà incarichi nella nuova società. «Il mio ruolo in Confindustria rafforza il carattere puramente simbolico» dell’investimento.