Colantuono in bilico si gioca la panchina

Due figuracce consecutive tra campionato (la rimonta concessa al Piacenza: tre calci di punizione e altrettanti gol) e Coppa Italia (0-1 contro il Livorno). Il tutto condito da 7 reti incassate nelle ultime 4 partite da una difesa che, fino a quel momento, era la meno battuta del campionato. Ed oggi arriva a Bergamo il Padova che vanta, con il Novara, l’attacco più in forma della serie B con 19 gol all’attivo (15 dei quali firmati dal trio Di Gennaro-Succi-Vantaggiato). Per Colantuono non sono giorni facili e, come sempre accade, in giro si comincia a parlare di cambio di panchina. La presenza di Cagni in tribuna durante l’incontro con il Livorno ha moltiplicato i tam tam fra i tifosi delusi. Ma l’ex tecnico del Parma ha precisato di non avere avuto contatti con la dirigenza nerazzurra: «Non conosco il presidente Percassi. L’ho incrociato una volta in campo molti anni fa, io giocavo nel Brescia e lui nell’Atalanta». Colantuono si rende conto che ulteriori passi falsi potrebbero provocare il ribaltamento della panchina. «Parliamo solo della partita, per favore - ha detto a TuttoAtalanta.com - È quello che interessa alla gente, no? Gli allenatori si mettono sempre in discussione, ci mancherebbe altro. Sicuramente sentiamo la pressione della partita con il Padova, consci che dobbiamo per forza riprendere a correre. Affrontiamo una squadra di tutto rispetto, con un attacco particolarmente in forma. Ma tutto dipende da noi, visto che spesso ci creiamo delle difficoltà da soli, come a Piacenza nel secondo tempo. Io continuo a vedere un ottimo calcio da parte nostra, nemmeno a Novara siamo stati inferiori anche se le cose non sono andate bene. Cancellare la ripresa di Piacenza, dove ci sono stati fatali tre attimi di follia, è un obbligo». Insomma, bisogna vincere, non esistono alternative. Per centrare l’obiettivo i nerazzurri si schiereranno con Consigli; Raimondi, Troest, Peluso, Bellini; Barreto, Carmona, Padoin; Doni; Ruopolo, Tiribocchi. Il Padova repolicherà con: Agliardi; Vrespo, Legati, Cesar, Renzetti; Bovo, Italiano, Cuffa; Di Gennaro; Vantaggiato, Succi

Arbitro: Nasca di Bari