Colantuono, un passo falso può costare la panchina

Tornare all’antico per riprendere la corsa ed evitare di andare in vacanza anticipata. Questo il senso della gara con il Crotone per Stefano Colantuono e la sua Atalanta. Tornare all’antico significa ripresentare lo schieramento preferito dall’allenatore, il classico 4-4-2, utilizzato soltanto in un paio di circostanze in avvio di stagione. Alla scelta hanno contribuito la sonora sconfitta di Empoli nell’ultimo turno, la mano pesante del giudice sportivo, che ha appiedato tre pedine in un sol colpo (Bellini, Barreto e Carmona), gli acciacchi di Doni, che siederà in panchina e, soprattutto, la guarigione di Ferreira Pinto che può riprendere a correre dopo un anno di stop a causa di un terribile infortunio al ginocchio. Dunque, dentro il brasiliano sulla corsia destra e Pettinari su quella opposta con l’esordiente Ferri a sostenerlo alle spalle. A cucire la manovra a centrocampo provvederanno Basha, che finalmente giocherà dal primo minuto, e l’indistruttibile Padoin. L’imperativo è vincere e possibilmente convincere. Davanti ai «soliti» 20mila e passa fedelissimi i nerazzurri non possono più perdere colpi. Identica riflessione riguarda Colantuono: un eventuale passo falso, infatti, potrebbe portare al suo allontanamento perché la pazienza del presidente Percassi, a quanto si sussurra nell’entourage atalantino, pare sia giunta al limite. Queste le probabili formazioni. Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Troest, Manfredini, Ferri; Ferreira Pinto, Basha, Padoin, Pettinari; Tiribocchi, Ruopolo (Doni). Crotone (4-2-3-1): Concetti; Crescenti, Viviani, Abruzzese, Migliore; Eramo, Galardo; Napoli, Cutolo, De Giorgi; Ginestra Arbitra il comasco Ostinelli