Colao in attesa E in Piazza Affari il titolo soffre

da Milano

Giornata tranquilla per Vittorio Colao. L’amministratore delegato di Rcs sta facendo il trasloco. Non per lasciare il gruppo, ma per trasferirsi dalla periferica Via Rizzoli nella nuova sede destinata ai vertici di Rcs, all’interno dell’area del Corriere della Sera, nel centro di Milano. Per l’altro e definitivo «trasloco», cioè per quello che riguarda la sua uscita dal gruppo (data quasi per sicura), non ci sarebbero novità. Il «commissariamento» con il quale lunedì scorso i grandi soci del gruppo hanno deciso che il presidente Piergaetano Marchetti dovrà affiancare Colao nella redistribuzione delle deleghe operative non ha ancora prodotto conseguenze concrete. I due non si sono ancora parlati. Per questo la linea Colao, in questa fase, è tipicamente «wait and see»: aspettare per vedere quale tipo di assetto gli verrà proposto. Di certo c’è che, rispetto al mandato originale, questo che verrà sarà comunque un incarico dimezzato. Ma fin che non verrà fatta chiarezza sul reale significato del suo ridimensionamento Colao avrà buon gioco a restare al suo posto. Anche per trattare al meglio un’eventuale nuova collocazione all’esterno del gruppo. La stuazione, per ora, non è di quelle che piace al mercato: forte, anche ieri, è stato il calo del titolo Rcs (meno 1,73% a 3,58 euro) che così ha accolto le decisioni prese dal patto di sindacato. Intanto, per quanto riguarda la quota di Gemina in Rcs, pari all’1%, il cda della finanziaria dovrebbe riunirsi entro fine mese per prendere una decisione. Come noto la quota, che fa riferimento a Cesare Romiti, membro del patto di sindacato, dovrebbe essere ceduta. E per il suo riacquisto sono già pronti altri tre soci del sindacato che controlla il 63,5% di Rcs: Pirelli, Intesa e Della Valle, tutti e tre autorizzati a salire fino alla quota del 5 per cento.