Colao porta il tricolore al vertice di Vodafone

da Milano

Vodafone cambia timoniere. Da luglio il colosso britannico della telefonia mobile sarà guidato da un italiano, Vittorio Colao, 47 anni, già vicedirettore e responsabile delle attività europee del gruppo. Una successione annunciata quella di Colao che prende il posto di Arun Sarin, 53 anni, il manager che ha guidato Vodafone per 5 anni portandola fuori dal guado delle pesanti svalutazioni che la società ha dovuto effettuare per ridimensionare il valore di asset acquistati, come la società di tlc tedesca Mannesman, all’apice della bolla speculativa di Internet. Finite le svalutazioni quest’anno Vodafone ha presentato un ottimo bilancio tanto che il titolo in borsa è schizzato di oltre il 2%.
Il risultato netto è stato infatti pari a 6,6 miliardi di sterline, circa 8,4 miliardi di euro, con un fatturato che ha messo a segno un incremento del 14,1% a 35,48 miliardi. Un risultato che ha sottolineato la validità delle acquisizioni effettuate dalla società in particolare nei mercati emergenti come Romania, Repubblica ceca, e più di recente Turchia e India, dove è riuscita a diventare il primo operatore rilevando Hutchison Essar. «Sono molto orgoglioso di quanto realizzato dal gruppo e dal dinamismo che ha dimostrato - ha spiegato Sarin -, mi sembra il momento giusto per lasciare il timone della società che quest’anno ha raggiunto risultati molto soddisfacenti». Anche nel 2009 Vodafone vede rosa con ricavi stimati tra 39,8 e 40,7 miliardi di sterline. Il gruppo britannico ha precisato che alla crescita del fatturato hanno contribuito in particolare la buona performance nei Paesi emergenti e i positivi effetti valutari, ovvero la forza della rupia indiana e dell’euro rispetto alla sterlina. La società realizza infatti circa il 60% dei ricavi in Europa dove però hanno pesato fortemente le restrizioni regolamentari e la forte concorrenza. In totale i clienti Vodafone sono ora 260 milioni. Quanto al nostro Paese la controllata italiana ha chiuso con 30 milioni di clienti, in crescita del 9,7% rispetto all’anno precedente. I ricavi complessivi sono stati pari a 8,1 miliardi di euro (+0,4%). Inoltre attraverso l’acquisizione di Tele2, Vodafone ha potuto registrare anche 557mila clienti in banda larga e 834mila in unbundling. Il volume totale del traffico mobile è aumentato del 15,5%, ma i ricavi sono scesi del 7,9% a 5,8 miliardi in seguito al calo dei prezzi spinto dalla competizione tra operatori, all’eliminazione dei contributi di ricarica e al calo delle tariffe di terminazione e di roaming. Il calo nella voce è stato però quasi completamente compensato dalla crescita di dati e messaggistica, aumentati del 22,6% a 1,7 miliardi di euro. «I risultati - ha detto l’ad Paolo Bertoluzzo - ci incoraggiano a proseguire nella strategia tracciata, con tre obiettivi: consolidare i ricavi nella telefonia mobile, guidare lo sviluppo della larga banda mobile e portare innovazione e concorrenza nella telefonia fissa».