La colata di cemento sul Castello

A mandare in fuorigioco il sindaco Leonardo Domenici e la sua giunta anche l’ipotesi di costruire un nuovo stadio. A Firenze la bufera giudiziaria ha colpito due assessori comunali: Graziano Cioni (Sicurezza sociale) che si è anche autocandidato sindaco e Gianni Biagi (Urbanistica). Entrambi sono indagati per corruzione dal procuratore Giuseppe Quattrocchi. Nel mirino degli inquirenti c’è lo sviluppo urbanistico della piana di Castello, circa 168 ettari di proprietà di Fondiaria-Sai di Salvatore Ligresti, tra l’autostrada A1, l’aeroporto e la ferrovia Milano-Roma. È un’area, questa, dove dovrebbe nascere una «nuova Firenze», tra cui il nuovo stadio viola. L’area comprende terreni edificabili per quasi un centinaio di ettari; il resto, 80 ettari, è destinato a parco. Secondo gli inquirenti proprio la corruzione, principale reato ipotizzato, emergerebbe dai rapporti intercorsi tra il Comune e il gruppo Fondiaria-Sai per valutare cosa fare dell’ultima area dove è possibile progettare un’espansione urbanistica in grande stile. Gianni Biagi s’è dimesso ma Graziano Cioni continua ad affermare il suo diritto a correre alle primarie del Pd per la scelta del sindaco.