«Colazione in radio? Hanno copiato da me»

Il volto noto della televisione genovese attacca l’emittente per la trasmissione troppo simile alla sua

Il Festival di Sanremo e le sue accuse di plagio sono ancora lontane, ma siccome siamo sempre in Liguria la smania di «prendere spunto» da idee altrui sembra non essere appannaggio solo della musica.
Lo sa bene Franca Brignola, volto storico di Tele Genova e giornalista che ha prestato la sua professionalità nel panorama televisivo di casa nostra con mille idee e mille spunti. E proprio da una delle sue trasmissioni storiche, una radio cittadina sembra aver attinto per lanciare un nuovo (si fa per dire) programma. La radio è quella del Secolo e la trasmissione si chiama «Colazione in radio».
In sostanza i radioascoltatori possono prenotarsi per invitare a casa loro, ogni mattina, un dj per chiacchierare su Genova e dintorni avendo anche in regalo il kit colazione fornito dagli sponsor. «Si tratta di un vero e proprio plagio», accusa Franca Brignola che si sente copiata perché, nove anni fa, l’idea di fare colazione nelle case dei genovesi l’aveva avuta lei. «Io con Salvatore Cingari avevamo lanciato “Colazione in famiglia”, - racconta Brignola- un format ambientato ogni giorno a casa di una famiglia di Genova e provincia. Leggevamo i giornali e commentavamo le notizie, si chiacchierava del più e del meno e fu un successo incredibile».
Brignola è agguerritissima contro la radio che ha addirittura coinvolto gli stessi sponsor che accompagnavano Franca nelle sue trasmissioni mattutine. «Fu un programma azzeccato - racconta-. Ricevevamo una serie infinita di inviti e abbiamo girato tutte le delegazioni di Genova andando anche nell’entroterra. Ho dovuto smettere, quattro anni fa, perché ero notevolmente ingrassata. Non solo per le colazioni abbondanti ma perché non uscivo da quelle case senza regali di ogni tipo, come trofie o pesto». E poi le tante storie buffe che hanno accompagnato Franca nelle sue mattine in famiglia, «ricordo- prosegue la giornalista- quel giorno che durante la trasmissione il cane di una famiglia cominciò a mangiarmi i pantaloni di cashmere. Non potevo intervenire per non interrompere il programma, così alla fine mi ritrovai con una gamba scoperta fino al ginocchio».
Oggi il volto storico della più antica televisione genovese sarebbe stata anche pronta a chiedere i danni a Radio 19, «se non fosse che il marchio di quella trasmissione non l’ho mai registrato perché non avrei mai pensato che qualcuno potesse arrivare a copiarci».