Coldiretti Prezzi alimentari, polemica con la Confcommercio

Una filiera agroalimentare tutta italiana contro la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e per un’adeguata remunerazione agli agricoltori. È la sfida lanciata ieri dal presidente della Coldiretti, Sergio Marini (nella foto), nel corso della convention «Stop a inganni e moltiplicazione prezzi». Nasce la filiera italiana che ha visto arrivare al Palalottomatica di Roma, insieme con il ministro Luca Zaia 16 mila agricoltori da tutta Italia e che consentirà risparmi sui prezzi di almeno il 30 per cento. Ridurre la forbice dei prezzi dei prodotti alimentari per assicurare acquisti convenienti alle famiglie e sostenere il reddito degli agricoltori è infatti l’obiettivo del manifesto approvato da 15mila rappresentanti degli agricoltori e delle cooperative italiane della Coldiretti nel corso della convention. Oggi - ha denunciato la Coldiretti - i prezzi moltiplicano per cinque dal campo alla tavola e per ogni euro speso dai consumatori in alimenti ben 60 centesimi vanno alla distribuzione commerciale, 23 all’industria alimentare e solo 17 centesimi agli agricoltori». Si è aperta così una nuova polemica a distanza tra Confcommercio e Coldiretti. L’associazione dei commercianti accusa gli agricoltori di fare disinformazione sui guadagni dei commercianti. «Assistiamo a un’opera di disinformazione da parte di Coldiretti che ancora crede che per ogni euro speso per l’acquisto di prodotti alimentari ben 60 centesimi vadano nelle tasche dei commercianti».