Coldplay, una festa il loro ritorno dal vivo

L'evento: la band di Chris Martin (guarito dall’infortunio) ha
presentato alla Brixton Academy i brani del cd "Viva la vida"

Londra - Ritorno trionfale quello dei Coldplay che lunedì sera hanno presentato il nuovo Viva la Vida or Death & All His Friends con un concerto esclusivo alla Brixton Academy, riservato ai fortunati che hanno vinto i biglietti messi in palio sulla rete.«Non ci saranno rimborsi!», scherza Chris Martin, il leader della band che in tre giorni ha già venduto 300.000 copie. I Coldplay continuano a non sbagliare un colpo, poco importa se la stampa britannica non fa altro che massacrarli: il pubblico li adora. Il concerto parte in quarta con la suite strumentale Life in Technicolor seguita dal singolo Violet Hill; l'incessante batteria di Will Champion dal vivo picchia ancora più forte. Poi infilano subito due vecchi successi: Clock e In My Place. Martin non riesce a trattenere la gioia sul volto quando esplode il boato della folla. Ma quattro giorni fa non aveva dichiarato di essere «agonizzante» per via di un ginocchio slogato? Eppure salta, corre e si allunga come un contorsionista sul pubblico ma è soltanto con la musica che arriva a chi sta lontano dalle prime file. Lui è il vero frontman, quello che catalizza l'attenzione e la ridistribuisce alla band, l'amplificatore umano del loro suono pop, compatto ed essenziale. «Questo è un inno contro la sconfitta» spiega prima di attaccare l'epica Viva la Vida, con due enormi timpani al posto della batteria. Prima di God Put a Smile Upon Your Face esce invece allo scoperto: «Questa somiglia a uno dei miei pezzi preferiti dei Radiohead, anche se non vogliamo, finisce che li imitiamo». Poi regala la sua chitarra Gibson a uno ragazzo in prima fila ma non prima di scaraventarla contro il palco. L'organo e il ritmo spigliato di Lost sono parte delle innovazioni che Brian Eno ha portato al nuovo album come produttore, alleggerendolo anche dall’onnipresente falsetto dei primi tre dischi. Si spostano sulla loggia del teatro per una Yellow tutta acustica, con Chris Martin e Will Champion che dividono il microfono in stile Beatles. Il finale è scenografico con una pioggia di coriandoli-farfalla che cadono sulla platea insieme alle note di Lovers in Japan. La folla non ha smesso un secondo di cantare: sono bastati tre giorni dalla pubblicazione del cd per imparare i testi delle nuove canzoni e accoglierle con lo stesso trasporto dei vecchi successi. I Coldplay dal vivo, così come in studio, non osano né improvvisano: la prevedibilità è la loro forza. Gli spettatori lasciano il teatro con l’entusiasmo stampato in fronte e manciate di coriandoli per souvenir: hanno avuto esattamente ciò che si aspettavano e desideravano.