Colf, badanti e baby-sitter Come trovare le più affidabili

Alzi la mano chi non ha mai avuto bisogno di un aiuto nelle faccende di casa. Avere una «colf», come si suol dire, è diventata una prassi talmente diffusa che si valuta che in Italia vi siano almeno due milioni di collaboratori domestici di cui solo ottocentomila regolarmente iscritti all’Inps. Ma il lavoro domestico si è profondamente modificato; la «donna fissa» oggi è praticamente scomparsa, sostituita dalla colf a ore. In compenso, negli ultimi anni è sempre più frequente la richiesta delle cosiddette «badanti» e di baby sitter, molto spesso straniere. Si sono così moltiplicati i problemi relativi al rapporto di lavoro: incomprensioni e contenziosi, che spesso portano a una brusca «separazione». Come evitare queste spiacevoli situazioni? Soprattutto facendo chiarezza. Chiarezza nell’instaurare il rapporto di lavoro, nel pattuire la retribuzione della colf, nell’individuare diritti e doveri reciproci. Ecco perché il Giornale, con la consulenza di Assindatcolf - l’associazione dei datori di lavoro domestico - ha pensato a questa guida pratica, con tutti i segreti da sapere per individuare le colf, le badanti e le baby sitter più adatte alle esigenze di ciascuno.